Cina, ora il governo stabilisce un coprifuoco per ridurre l'uso dei videogiochi

Pechino ha introdotto delle nuove regole per limitare i fenomeni di dipendenza da gioco e ai problemi connessi. I videogame potranno essere utilizzati solo in alcune fasce orarie e in base all'età dei consumatori

Cina, ora il governo stabilisce un coprifuoco per ridurre l'uso dei videogiochi

Una sorveglianza capillare dei comportamenti della popolazione, delle sue abitudini e soprattutto dei suoi "vizi". In Cina questo accade piuttosto di frequente, ma il Paese ha aggiunto un altro tassello in termini di vigilanza sulla vita dei suoi cittadini. L'ultima di Pechino, infatti, è quella di imporre un vero e proprio coprifuoco ai giocatori di videogame. Secondo quanto riportato da Tgcom24, infatti, il governo ha messo nuove regolamentazioni (piuttosto severe) anche sull'utilizzo di giochi elettronici e sui loro tempi di impiego. Il tutto, spiegano loro, per ridurre fenomeni di dipendenza da gioco, soprattutto nei più giovani.

Le nuove regole

In base a quanto riportato dalla Cnn di Hong Kong, infatti, si parlerebbe di un elenco di linee guida che dovrebbero andare a incidere su tutte le piattaforme di gioco e interesserebbero tutto il Paese. Senza eccezioni. Così, per esempio, i giocatori di età inferiore ai 18 anni non potranno accedere ai videogiochi in una fascia oraria compresa tra le ore 22 e le 8 del mattino, momento in cui di solito vengono registrati i picchi più elevati di questa attività. Già nell'agosto del 2018, la Cina aveva annunciato la decisione di limitare il numero di nuovi giochi virtuali con lo scopo di "ridurre la miopia nei bambini e negli adolescenti", dopo essersi mossa contro un popolare videogioco, accusato di aver causato dipendenza nei giovani nel 2017.

Il limite di tre ore al giorno

Oltrea all'orario, per il "consumo" di videogame è stato imposto anche un limite di tre ore al giorno durante i fine settimana e le giornate considerate festive. Per Pechino, la misura si sarebbe resa necessaria per contrastare la dipendenza da gaming e da gioco d'azzardo, anche perché la ludopatia, ovvero la dipendenza da gioco patologico, è un fenomeno che si sta diffondendo in diverse realtà nel mondo.

Salvaguardare la salute mentale

Un portavoce dell'agenzia di stampa governativa Xinhua ha dichiarato che le nuove regole mirano a creare uno "spazio internet chiaro e proteggere la salute fisica e mentale dei minori". Secondo quanto dichiarato dalle autorità, poi, le unità governative cercheranno di predisporre delle regole e faranno in modo che l'industria dei videogiochi rispetti le nuove normative. Secondo quanto riportato dai media, si starebbe collaborando con le autorità nazionali per istituire un sistema di registrazione con nome reale, in modo tale da consentire alle società di gioco di verificare l'identità dei propri utenti, su un database nazionale creato di recente.

Il tetto per le transazioni online

Proprio sulla base della volontà di contrastare queste nuove patologie, la nuova regolamentazione cinese fisserebbe, inoltre, un tetto massimo entro il quale i giocatori potranno effettuare transazioni online.

Per gli utenti più giovani, compresi in una fascia d'età tra gli 8 e i 16 anni, la quota massima sarà di circa 200 yuan al mese (che corrispondono a circa 25 euro), mentre per i giocatori più grandi, quelli tra i 16 e i 18 anni, la cifrà potrà ammontare a 400 yuan (circa 50 euro) mensili.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica