Coronavirus, i negozi che riaprono devono cambiare tutto: ecco come

Diverse le regole anti-coronavirus che negozi, uffici m a anche cittadini dovranno rispettare nella “fase 2” che, salvo imprevisti, partirà il 4 maggio

Coronavirus, i negozi che riaprono devono cambiare tutto: ecco come

Per molto tempo bisognerà dimenticarsi della vita normale che si conduceva fino allo scorso febbraio. Dopo l’isolamento domiciliare si entrerà nella cosiddetta "fase 2", un periodo che si prevede abbastanza lungo durante il quale alcune limitazioni saranno allentate ma bisognerà rispettare diverse regole mirate ad evitare nuovi focolai di coronavirus. Il lockdown, salvo nuove disposizioni, dovrebbe durare fino al 3 maggio.

La ripresa sarà graduale così come le aperture delle attività. Tutto, però, dipenderà dalla curva epidemica. In queste tre settimane, aziende e negozi dovranno prepararsi alla "fase 2". Se i cittadini dovranno rispettare alcuni obblighi come quello di indossare le mascherine e il distanziamento sociale, i locali dovranno predisporsi per le riaperture seguendo altre precise regole. Ad esempio, come riporta il Corrriere della Sera, dovranno dotarsi di dispenser per il disinfettante e di dispositivi di sicurezza. Altre misure per combattare il coronavirus saranno messe a punto in queste settimane dagli esperti coordinati da Vittorio Colao e dal Comitato tecnico scientifico.

Pulizia degli ambienti

Negozi e locali dovranno essere sanificati con cura due volte al giorno. Una di queste operazioni avverrà prima dell’apertura. Inoltre, dovranno risultare puliti anche i sistemi di areazione.

Dispenser

All’ingresso dei locali saranno posizionati gli erogatori del disinfettante per le mani. Per gli uffici, invece, si dovrà provvedere anche a sistemare uno di questi distributori accanto a tastiere e schermi touch. I negozi e gli uffici pubblici dovranno avere un erogatore accanto alle casse per chi utilizza il sistema di pagamento con i Pos.

Mascherine e guanti

Chi lavora a contatto con il pubblici dovrà indossare guanti e mascherine. Gli stessi dispositivi di protezione sono raccomandati negli uffici e diverranno obbligatori quando non è possibile mantenere la distanza di almeno un metro. I guanti usa e getta dovranno essere indossati anche per chi acquista alimenti e bevande.

Orari di apertura

Raccomandato l’ampliamento delle fasce orarie per evitare il sovraffollamento. Gli accessi nei locali o negli uffici dovranno essere sempre scaglionati.

Misura standard di 40 metri quadri

Attenzione alla grandezza di negozi e uffici. Per locali fino a 40 metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Per i locali più piccoli dovrà essere garantito il rapporto di un lavoratore e un cliente: entrambi dovranno mantenere la distanza di almeno un metro. Per i locali di dimensioni superiori a 40 metri quadri, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, magari differenziando, se possibile, le porte di entrata e di uscita.

Trasporti

Un po’ più complicata, in questa ottica di contrasto alla difussionen del coronavirus, la situazione dei mezzi di trasporto dove si dovrà garantire sempre la distanza di almeno un metro. In quest’ottica saranno occupati soltanto i posti a sedere.

Parrucchieri e centri estetici

Attenzione al numero di persone in uno di questi locali: per ogni cliente ci sarà un dipendente. I trattamenti potranno essere effettuati seguendo le stesse regole dei laboratori sanitari.

Bar e ristoranti

Probabilmente saranno gli ultimi a riaprire. Dovranno riorganizzarsi seguendo le regole del distanziamento di almeno un metro tra lavoratore e cliente al bancone. Nelle sale la distanza tra i tavoli dovrà essere di almeno due metri per garantire il passaggio in sicurezza dei camerieri.

Ordinanze Regioni

In base all’indice di contagio R0, le Regioni potranno proporre al governo nuove ordinanze per la riapertura di alcune attività. L’emissione dei provvedimenti dovrà essere sempre concordata con il governo.

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