"La destra non rappresenta maggioranza del Paese". Gaynet sul piede di guerra

La dura nota del presidente di Gaynet, che spiega come a imporsi, in Italia, sia stato l'astensionismo: "Pronti a una mobilitazione per difendere i diritti di chi è più debole"

"La destra non rappresenta maggioranza del Paese". Gaynet sul piede di guerra

Il nuovo governo non si è ancora formato ma Gaynet promette già manifestazioni e resistenza senza quartiere contro l'esecutivo di centrodestra che verrà.

A parlare è il presidente dell'associazione, Rosario Coco, che spiega come in realtà sia stato l'astensionismo il vero protagonista di questa tornata elettorale. La ridotta affluenze alle urne, unita a quelli che vengono definiti come "errori del fronte progressista", ha consegnato la vittoria a Giorgia Meloni, sostiene il presidente, ma "la destra non rappresenta maggioranza nel Paese".

"Avremo il parlamento più a destra della storia repubblicana, ma anche il più lontano dal Paese reale, eletto con l'affluenza più bassa di sempre e un sistema elettorale che non rappresenta il quadro politico multipolare" aggiunge il presidente di Gaynet. "Il 36% della popolazione è rimasto a casa, il 10% in più del 2018. Meno di 1 persona su 3 tra le aventi diritto ha sostenuto il centrodestra, che si ritrova una maggioranza solida in entrambe le Camera grazie al premio di maggioranza e ai seggi ottenuti negli uninominali" prosegue.

Il risultato elettorale, dunque, seconda questa tesi non rappresenterebbe davvero la volontà degli italiani.

Coco punta il dito anche contro le forze progressiste, ree di non aver saputo unirsi di fronte a quest'ultima sfida. Le divisioni, i tentativi confusi di allearsi, hanno portato alla disfatta. Il presidente di Gaynet parla di "collezione di risultati deludenti negli ultimi due governi", come ad esempio l'incapacità di modificare la legge elettorale, oppure l'assenza di una legge per il voto dei fuori sede. Vengono poi ricordati i fallimenti col ddl Zan, lo Ius Scholae, la legalizzazione Cannabis e la legge sul fine Vita.

"Meloni raccoglie i frutti di anni di lavoro pluriennale nei territori, supportato dalle relazioni con le estreme destre statunitensi e di tutta Europa" afferma Coco, che aggiunge: "Oggi si apprestano a governare coloro che ignorano la diversità delle famiglie italiane, che promuovono il cimitero dei feti, che paragonano omosessualità e pedofilia, che sbattono gli stupri sui social network, che applaudono alla violenza omotransfobica in Parlamento, che vorrebbero strappare i figli alle famiglie omogenitoriali".

Si tratta, secondo Coco, di una destra antieuropea e fuori dal tempo.

"Gaynet" promette il presidente a fine nota, "insieme alla società civile e alle associazioni Lgbt+ è pronta a una mobilitazione per difendere i diritti di chi è più debole e far emergere tutte le contraddizioni del nascente governo, per contrastare ogni genere di deriva verso le politiche di Orban, Putin e dei conservatori americani".

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