Quel dolore che rovina il compleanno a Latorre

Girone su Facebook: "Oggi per me è un giorno di festa parziale". E la compagna: "Un po' di pace, di tranquillità, di serenità"

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Una festa che non può essere festa fino in fondo. Perché, finché il governo non avrà riportato Salvatore Girone a casa, Massimiliano Latorre non potrà essere felice. Nemmeno nel giorno del suo compleanno. Tanto che oggi ha affidato a Facebook tutto il dolore che lo affligge per la carcerazione del marò con è accusato ingiustamente dall'India. "Oggi per me è un giorno di festa parziale in quanto è la vigilia di una notizia tanto desiderata cioè la decisione del rientro di Girone - ha scritto il fuciliere di Marina - per me e per noi tutti tanto attesa".

Insieme a Girone, Latorre è accusato dall'India di aver scambiato due pescatori per due pirati e di averli ammazzati. Tra le cose accadute l'ultimo anno il marò, che oggi festeggia gli anni, ricorda l'incontro "con il signor presidente della Repubblica" e ringrazia "tutti gli italiani e non solo, per avermi sostenuto con la pacca sulla spalla espressa con sincero affetto". Ringrazia, quindi, "la mia compagna Paola, il generale Del Sette, il dottor Mendicini e tutto lo staff del ministero della Difesa l'ammiraglio Guerrisi, le testate giornalistiche e i giornalisti".

"Un po' di pace, di tranquillità, di serenità. È questo il regalo più grande che può desiderare", dice all'Adnkronos Paola Moschetti.

Anche se c'è stata una evoluzione di questa vicenda, ammette la compagna di Latorre, "c'è un pregresso che non è da sottovalutare. Attendiamo solo che venga il momento in cui si possa fare finalmente un respiro completo".

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