"Usavano crema sbiancante": Tre morti in un centro profughi

Gli inquirenti dopo 3 morti sospette registrate in un centro di accoglienza a Bussolengo (Verona) hanno sequestato diverse confezioni di crema utilizzata dai profughi per avere una pelle più chiara, più occidentale

"Usavano crema sbiancante": Tre morti in un centro profughi

Una serie di morti sospette con un unico indizio in comune: una crema sbiancante. E quanto accade all'hotel Rizzi di Bussolengo, in provincia di Verona. Nella struttura sono ospitati una novantina di immigrati provenienti dal Nordafrica e dove, in poco più di un mese, ne sono deceduti tre, tutti in giovane età.

Tre giovani ragazzi profughi morti. Solo due particolari in comune: l'hotel, in cui erano ospiti, e una crema. Dettagli che hanno spinto la Procura di Verona a sequestrare diverse confezioni di crema sbiancante, utilizzata abitualmente dagli immigrati di colore. Un'azione che vuole accertare la composizione chimica e gli ingredienti con cui viene realizzata l'unguento "magico", importato illegalmente dall'Africa e che i profughi si spalmano sulla pelle per ottenere un coloro più occidentale. Sono presenti sostanze tossiche che possono portare alla morte? La crema rappresenta veramente la chiave di volta sulle morti sospette? Sono questi gli interrogativi che la magistratura vuole chiarire. Al momento non ci sono certezze, nè responsi di laboratorio, ma solo una pista invstigativa presa in seria considerazione degli inquirenti.

La scia di morte è inziaza a febbraio quando 21enne del Mali viene colto da dolori lancinanti all'addome. Nonostante i soccorsi, l'attacco gli è fatale. L'esito degli esami però non è ancora noto, si sospetta però un'infezione acuta. Solo qualche giorno dopo, a San Valentino, muore un 25enne. Colpito da dolori improvvisi viene portato in ospedale per accertamenti e dimesso. Poco dopo si registrerà il suo decesso: l'autopsia ha rilevato una malformazione cardiaca congenita, definita non grave. Quindi non mortale, che dipinge la seconda morte sospetta. L'ultimo a perire, per motivi misteriosi e definiti naturali dall'autopsia è un 35enne nigeriano.

I compagni profughi, ospitati nel medesimo centro di accoglienza dei defunti, sulla rischiesta specifica della polizia di segnalare sostanze particolari potenzialmente pericolose, hanno tutti indicato un'unica sostanza: la crema per diventare bianchi.

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