Franck Provost, il re dei parrucchieri accusato di frode fiscale: "Sottratti al fisco milioni di euro"

L'imprenditore, 75 anni, è stato sottoposto a controllo giudiziario. L'accusa parla di incassi nascosti al fisco per milioni di euro grazie all'uso di software fraudolenti

Franck Provost, il re dei parrucchieri accusato di frode fiscale: "Sottratti al fisco milioni di euro"

Uso improprio di beni aziendali e riciclaggio in banda organizzata per frode fiscale aggravata. Con queste accuse Franck Provost, fondatore della catena di parrucchieri più famosa d'Europa, è stato incriminato. Il 75enne è stato accusato dalla procura di Nanterre di avere occultato incassi in contanti dai suoi punti vendita a partire dal 2017. Ma l'inchiesta potrebbe rivelare molto di più.

Secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa francesi, Franck Provost avrebbe utilizzato un software fraudolento in grado di sottrarre incassi in contanti all'interno della rete di punti vendita della catena. Ammanchi che si sarebbero protratti nel tempo raggiungendo cifre da capogiro - si parla di milioni di euro - nascoste al fisco. L'inchiesta preliminare a carico di Provost è stata avviata dall'ufficio centrale per la lotta alla corruzione e ai reati finanziari e fiscali di Nanterre a seguito di diverse segnalazioni, che risalirebbero addirittura al 2017. I magistrati, attraverso una nota ufficiale diramata nelle scorse ore, hanno fatto sapere che l'indagine copre fatti che vanno dal 2001 al 2021.

Come riporta Paris Match, l'indagine avrebbe un precedente. Il 9 aprile scorso, il direttore amministrativo e finanziario del gruppo era stato rinviato a giudizio dopo essere stato accusato di "abuso dei beni sociali e concorso in abuso, abuso di fiducia, frode e concorso in tributi, riciclaggio in gruppo organizzato di frode fiscale aggravata, esercizio abusivo della professione di commercialista, detenzione, offerta, prestazione di materiali e programmi per la commissione di reati e violazioni dei sistemi automatizzati di trattamento dei dati". Le successive indagini condotte dalla procura di Nanterre avrebbero portato alla scoperta della frode fiscale con la conseguente accusa nei confronti di Franck Provost.

Il fondatore del gruppo Provolliance - che conta una rete di oltre 3mila saloni di bellezza in 35 paesi e riunisce alcuni dei marchi di bellezza e hair stylist più famosi d'Europa tra i quali anche Jean Louis David, Cosmo e Yes - è stato immediatamente sottoposto a controllo giudiziario e i giudici hanno fissato una

cauzione, che ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro. Contattato dall'Afp, l'avvocato del gruppo Provalliance non ha risposto alle domande della stampa d'oltralpe sulle accuse al fondatore del marchio.

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