"Ti faccio il vaccino o lo butto". Così le dosi vanno ai furbetti

Nel più grande hub vaccinale della Toscana spuntano i furbetti del vaccino: dosi ad amici, parenti e politici. Le fiale avanzate vengono smaltite

"Ti faccio il vaccino o lo butto". Così le dosi vanno ai furbetti

La campagna vaccinale italiana è nel caos. Le aziende farmaceutiche non hanno finora adempiuto agli obblighi sul quantitativo di dosi previsto da contratto, hanno ridotto in maniera arbitraria le forniture e, comunque, milioni di dosi giacciono nei frigo del nostro Paese in attesa di essere somministrate. Le vaccinazioni vanno a rilento e l'immunità di gregge è sempre più lontana. Non tutti gli anziani e i soggetti fragili hanno ricevuto la dose spettante ma ci sono i furbetti che, invece, vengono vaccinati in modo più o meno spedito. È quanto accade, per esempio, in Toscana nel più grande hub vaccinale di Firenze. Il Tempo ha riportato un'indagine condotta da Le Iene hanno scoperto e denunciato pratiche fuori protocollo per la somministrazione dei vaccini, che favoriscono spesso soggetti ai quali attualmente non spetterebbe la dose.

"Avanzano delle dosi, vieni che ti facciamo il vaccino", sarebbe questa la frase che viene ripetuta più spesso alla sera al Mandela Forum di Firenze al telefono. I destinatari delle chiamate sono amici, parenti, volontari delle associazioni ma anche amici di amici. E se nemmeno con amici e parenti si riescono a coprire le dosi? Sì buttano, come documentato da Le Iene nella puntata che andrà in onda questa sera: "Anche una trentina al giorno". Nel servizio, la iena Filippo Roma viene accompagnata nell'hub di Firenze da Francesco Torselli, consigliere regionale di FdI in Toscana. A rivelare quanto accade al Mandela Forum sono stati alcuni operatori della Protezione civile, che venuti a sapere delle pratiche scorrette hanno informato l'esponente del consiglio regionale. "Ogni giorno all'orario di chiusura avanzano diversi vaccini, già preparati nelle siringhe. Non possono essere ricongelati, così gli operatori chiamano gli amici, i parenti, altri soccorritori, altri volontari di altre associazioni e vengono portati tutti all'interno. E lì ricevono il vaccino. Il dramma è un altro, che quando sono finiti gli amici degli amici, i vaccini che avanzano vengono buttati via", hanno detto i volontari.

L'indagine de Le Iene ha portato a individuare uno dei "furbetti", che ai microfoni di Filippo Roma ha confessato: "Sono stato chiamato intorno alle 18-18:30 e mi hanno detto: 'Guarda sono avanzate delle dosi del vaccino, se ce la fai ad arrivare qui in 20 minuti, te la facciamo'. Sono andato e me lo hanno fatto". Un altro furbetto ha poi aggiunto: "In una bacinellina c'erano diverse siringhe. Sicuramente più di una decina. E c'erano diversi vaccini avanzati. Ci hanno detto che li buttavano, perché erano aperti dalla mattina e hanno una validità di 12 ore". Il piano de Le Iene prosegue ed è Torselli a entrare nell'hub con una telecamera nascosta. Si qualifica e gli viene proposto ricevere la dose. Il consigliere rifiuta ponendo la questione etia ma il medico insiste: "Il problema dei vaccini è che questi qui non vengono rimessi in frigorifero. Quindi, se lo volete fare, io ve lo fo. E me la piglio io la responsabilità. Il mio collega ha chiamato la moglie per farglielo, quindi se vuole glielo faccio". Messo alle strette dall'inviato, un medico del centro ha ammesso: "Se uno si trova in emergenza, un vaccino prima di buttarlo è meglio farlo a qualcuno"

Informato da Le Iene, il sindaco

Dario Nardella si è detto sorpreso di quando scoperto grazie a Filippo Roma e si è mostrato rigoroso. "Se sarà confermato, è un fatto gravissimo", ha detto il sindaco, invitando a non generalizzare.

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