Gesù nasce su un gommone: il presepe fa discutere

L'idea del sindaco di Castenaso, che ha rivisitato la Natività facendo nascere Gesù Bambino su un gommone, divide e fa discutere

Gesù nasce su un gommone: il presepe fa discutere

Gesù nasce sul gommone. Oltre al freddo e al gelo che scandiscono la Natività, come da tradizione, nei dintorni di Bologna il Bambinello dovrà rinunciare al calore della mangiatoia. Siamo nel comune di Castenaso e, in piazza Zapelloni, al posto del pagliericcio è apparso un gommone.

L’idea di attualizzare il Presepe richiamando “l’accoglienza positiva e concreta per chi arriva nel nostro Paese” è del sindaco renziano Stefano Sermenghi. Il primo cittadino di Castenaso, ai microfoni di Trc Bologna, ha spiegato che quel gommone rappresenta “un segnale di apertura ma, allo stesso tempo, una richiesta di rispetto delle nostre tradizioni anche per chi arriva”. L’insolita Natività s’inserisce a gamba tesa nel dibattito bollente sull’accoglienza diffusa, quella che in molti comuni italiani è sinonimo di insofferenze e barricate. Ma assicura Sermenghi: “Noi qui facciamo accoglienza da anni e nessuno dei cittadini se ne è mai accorto, perché l’accoglienza si può fare, si può fare integrazione e si può chiedere a chi arriva qui di rispettare le leggi”. La versione del sindaco viene però sconfessata da alcuni dei castenasesi intervistati da SkyTg24: “Io non sono un razzista - afferma un signore - però vedo che danno sempre la preferenza ai forestieri e i nostri qui si lamentano”.

Anche dal tenore dei commenti lasciati su Facebook da alcuni concittadini e non si evince che non tutti hanno accolto con entusiasmo la trovata del primo cittadino. “Ennesima stronzata di un sindaco che ormai non sa più cosa inventarsi per fare pubblicità al suo partitino del c***o”, scrive Marco. Mentre, Andrea, replica con un più telegrafico “agghiacciante”. “Ma perché - polemizza Paolo - il caro sindaco Sermenghi non ha messo al posto del gommone una bella cesta con offerte in denaro, non chiacchiere, per quei poveri artigiani e commercianti stroncati dalla crisi e soprattutto dalle tasse che il suo governo ha decuplicato?”. “E per i poveri terremotati ancora al gelo a cui avevano promesso mari e monti?”, gli fa eco Angela.

Sulla stessa scia, Stefano scrive: “Trovo sia una cosa fuori luogo, ma serve visto che la conta dei voti dice che ne mancano… ma vorrei chiedere: perché non avete fatto il Presepe in un container, dove da due inverni vivono, male, i nostri connazionali terremotati? Perché quelli voti non ne portano… siete veramente pietosi…”.

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