Raffaele Marra è stato arrestato perché aveva ancora il potere di commettere reati di corruzione grazie ai "rapporti evidentemente collaudati instaurati all’interno dell'amministrazione comunale". Rapporti "confermati dalla circostanze che egli ha mantenuto intatta la propria posizione di potere nonostante l’avvicendarsi di diverse aministrazioni, pure di diverso colore politico".
È quello che scrive il gip Maria Paola Tomaselli nell’ordinanza cautelare con la quale è stato arrestato il dirigente capitolino a capo dell'ufficio del personale e in cui si spiega "la sussistenza di un concreto e attuale pericolo" di reiterazione del reato a lui imputato. Il tutto anche grazie "al ruolo attualmente rivestito da Marra in Campidoglio e dell’indubbia fiducia" di cui ha goduto, almeno sino ad oggi, "da parte del sindaco Virginia Raggi".
Una situazione fotografata bene nell'esposto presentato da Carla Romana Raineri, dopo le sue dimissioni da Capo di Gabinetto del Comune di Roma, "nonché dalla
obiettiva circostanza che Marra, nonostante la campagna di stampa che pure si è registrata in suo sfavore, non è stato esautorato, ma è stato nominato direttore del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane del Comune".- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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