Gira col niqab in paese: protesta dei cittadini

Succede in Veneto, a Noventa Padovana: presentata interrogazione al sindaco

Gira col niqab in paese: protesta dei cittadini

Noventa Padovana, comune veneto di 11mila abitanti, protesta contro le cittadine musulmane che indossano il niqab, abito della tradizione islamica.

Il Mattino di Padova racconta degli animi agitati in Paese, turbato dalle musulmane che vestono il velo integrale (solo gli occhi rimangono scoperti). Tanto che è il gruppo consigliare di minoranza “Noventa volta pagina”, in occasione dell’ultima seduta, ha presentato ufficialmente un’interrogazione al sindaco – Alessandro Bisanto, del centrosinistra – che ha come oggetto “tutelare la sicurezza dei cittadini e rassicurarli visti i momenti di tensione che stiamo vivendo”. Si legge: “Come intende il sindaco procedere a fronte di donne con burqa e niqab che vivono a Noventa Padovana e che frequentano tutti i luoghi pubblici comprese le scuole comunali di questo nostro paese?”.

In Paese, infatti, pare esserci più di una donne che indossano il niqab per le strade. La cosa ha turbato diversi abitanti che – secondo quanto riportato dal quotidiano locale – se ne sono lamentati con i rappresentanti, esprimendo preoccupazione. I timori sono stati raccolti dall’opposizione di centrodestra, capeggiata da Roberta Toffanin.

Il capogruppo chiede lumi al primo cittadino facendo riferimento a una sentenza del luglio 2014 della Corte europea dei diritti dell’uomo (relativa a un caso francese) secondo la quale ogni Paese membro dell’Ue “può legittimamente adottare una legge che vieti alle donne l’uso del burqa e il niqab per meglio garantire le condizioni della vita associata”. Dunque, “il volto dell’individuo deve poter rimanere scoperto sia per motivi di ordine pubblico che per consentire alla donna di interagire con la società”. Il sindaco dovrà ora valutare se indossare il velo integrale è semplicemente espressione di una cultura o se è un'abitudine da evitare in quanto in contrasto con motivi di decoro e ordine pubblico.

Nel mentre Bisato fa sapere: “È la legge che dice che il volto deve essere scoperto, approfondiremo con le nostre forze di polizia se sia il caso o no di intervenire. La sicurezza prevale sulla religione. Se una persona in base al suo credo viola la legge, le si dice: a casa tua ti metti come ti pare, ma quando sei in pubblico non devi avere il volto celato.

E chiosa: “Però attenzione, vediamo di non esagerare e di non metterci a gridare “mamma mia abbiamo i terroristi in casa”. Non è così, a Noventa non è così. Agiremo senza oltraggiare il loro credo, non voglio dare una lettura faziosa dei fatti”.

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