La grafia di Paolo Meraglia

Per mettere in commercio della fantasia che sia redditizia occorre astuzia, lungimiranza e capacità persuasive: dietro la grafia di Meraglia

La grafia di Paolo Meraglia

Per mettere in commercio della fantasia che sia redditizia occorre astuzia, lungimiranza e capacità persuasive, tutte qualità che si riferiscono ad un tipo di intelligenza concreta e fattiva. La grafia di Meraglia sembra somigliare a tante altre. Tuttavia in essa si trovano alcuni segni che mettono in evidenza l’ambizione, la voglia di sentirsi qualcuno e di porsi al di sopra degli altri: i trattini delle “t” sopraelevati , che indicano ambizione e che, insieme allo stampatello e all’accuratezza leziosa di alcune lettere (vedi lettera H ed N ), segnalano il bisogno di prevaricare in lui molto forte. Secondo padre Moretti, fondatore della grafologia italiana, le forme grafiche leziose indicano come questi personaggi siano “sotto la pressione di un continuo eccitamento, e sono tratti all’ambizione di prevalere“.

La grafia in oggetto dimostra scarse capacità critiche ed elaborative, per cui il pensiero si basa sul concreto e lo porta a cercare di sbalordire l’altro con “un’insalata di parole”, rasentando la logorrea e dando persino l’impressione di essere erudito. Quanto finora detto, aggiunto alla presenza di sottolineature superflue, indica un possibile disturbo di personalità con la priorità del dominio sugli altri.

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