Il killer di Stefano Leo ripreso dalle telecamere: il suo volto in un video

Un fotogramma riprende il volto del presunto killer: corrisponde alla descrizione fatta da un testimone

Il killer di Stefano Leo ripreso dalle telecamere: il suo volto in un video

Un uomo sulla trentina, alto un metro e 80 circa, vestito in modo ginnico, con la testa coperta da un cappuccio o un berretto in testa e una sacca di tela in mano. È la descrizione del ragazzo ripreso dalle telecamere posizionate attorno al lungo Po di Torino, dove lo scorso sabato 23 febbraio è stato ucciso Stefano Leo.

La persona ripresa nel video, anche frontalmente ma in un fotogramma non nitido, sarebbe la stessa descritta dal testimone del delitto, l'uomo che portava il cane a passeggio e ha assistito a parte dell'aggressione: "Il mio cane cammina lentissimo, lo stavo tirando al guinzaglio per attraversare la strada. E mentre ero lì che lo tiravo, ho visto il ragazzo ferito che poi si è accasciato a terra e, girandomi, un uomo scappare", ha raccontato, secondo quanto riporta Repubblica. Il sospetto sarebbe anche la stessa persona con cui Stefano aveva discusso, 40 minuti prima: il presunto killer lo aveva aggredito verbalmente, imponendogli di non fotografarlo. Poi l'avrebbe ucciso, con un coltello molto affilato, sorprendendolo alle spalle, per poi fuggire dalla scalinata che porta in piazza Vittorio, mentre Stefano si era diretto verso la direzione opposta, sulla scalinata che porta in via Napione.

I carabinieri stanno valutanto testimonianze, video delle telecamere e altri elementi, per

cercare di capire se il killer volesse uccidere proprio Leo, oppure se sia trattato del gesto di un folle. Intanto, domani alle 14.30 di terrà l'ultimo saluto al giovane 33enne, nel chiostro del Museo del territorio di Biella.

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