Lecce, blitz della polizia: le ruspe nel cantiere Tap

Espiantati gli ultimi ulivi grazie alle forze dell'ordine che hanno circondato il presidio e abbattuto le barricate dei manifestanti No Tap a Melendugno (Lecce)

Twitter: @fra_falco
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Un blitz di polizia e carabinieri, che da prima dell'alba ha rafforzato la sicurezza l'area con circa 200 uomini, ha permesso alle ruspe di entrare nel cantiere del gasdotto Tap a San Foca di Melendugno (Lecce).

Mentre le forze dell'ordine accerchiavano il presidio dei manifestanti No Tap, i mezzi hanno raggiunto l'area di San Basilio per mettere in sicurezza i 43 ulivi rimasti dei 211 alberi da espiantare e trasferire nel sito di stoccaggio dove resteranno durante la realizzazione dell'opera. In particolare, 12 alberi che erano stati zollati (tolti dalla terra con le radici) nelle scorse settimane, sono stati sistemati in grandi vasi, cosi come era accaduto in precedenza per altri 31.

Le operazioni si sono concluse senza incidenti, nonostante le proteste degli attivisti all'interno del cordone di polizia e di quelli arrivati poco dopo nell'area e prontamente bloccati dalla polizia. I manifestanti hanno urlato slogan contro le forze dell'ordine, ma è stato impedito loro di avvicinarsi ai mezzi.

Finora le manifestazioni non avevano consentito l'espianto di gli ulivi, che la società aveva previsto di spostare entro il 30 aprile (termine ultimo per non interferire con il loro ciclo

vegetativo) dalla prima area di cantiere. Gli alberi sono stati numerati e saranno ripiantati a lavori conclusi nella posizione originaria. La Regione Puglia non ha ancora autorizzato però l'espianto di 16 ulivi monumentali.

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