Loris strangolato con un laccio

Veronica in Questura dopo aver ricostruito il percorso con la scientifica. Ma qualcosa non torna: ecco tutte le ombre

Loris strangolato con un laccio

A Santa Croce Camerina si stringe il cerchio. La madre del piccolo Andrea Loris Stival, il bambino di otto anni brutalmente ammazzato lo scorso sabato a Santa Croce Camerina, è tornata in Questura. Al suo fianco l'avvocato Francesco Villardita. Oggi pomeriggio Veronica Panarello ha ricostruito con gli esperti della scientifica il percorso che ha detto di avere fatto sabato mattina, ma che le videocamere di sorveglianza sembrerebbero smentire. Al momento la signora non risulterebbe indagata dalla procura del capoluogo ibleo, ma gli orari, il corso di cucina e il sacchetto della spazzatura sono tre incongruenze che fanno pericolosamente traballare la ricostruzione fatta da Veronica.

Gli inquirenti che indagano sull’omicidio deciso di effetuare questo pomeriggio con Veronica Panarello lo stesso percorso che la donna sostiene di aver fatto la mattina di sabato per accompagnare il figlio a scuola. L'accertamento è volto a verificare la testimonianza della donna, che continua a ripetere di aver portato Loris a scuola, mentre nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza il piccolo non è visibile dentro la Polo nera della mamma. All'uscita dalla Questura, dove oggi pomeriggio è tornata per chiarire la propria posizione, è apparsa agli occhi di tutti molto provata e affranta. Da giorni gira sorretta dal marito. Secondo indiscrezioni riportate dal Corriere di Ragusa e confermate da Mattino Cinque, la 25enne avrebbe già tentato per due volte il suicidio. "In questi drammatici giorni - fanno sapere - Veronica non viene lasciata sola nemmeno un istante". Stando ai racconti di chi la conosce da vicino, la donna sarebbe il fantasma di se stessa.

Dal referto dell'autopsia arriva un nuovo dettaglio sulla morte del bambino: potrebbe essere stato strangolato con una fascetta di plastica. Il corpo non è stato ancora restituito alla famiglia. Questa mattina la polizia scientifica ha compiuto accertamenti e rilievi nella casa di campagna di Orazio Fidone, il cacciatore che sabato scorso ha trovato il cadavere del piccolo. Ieri a tarda sera era stata perquisita l’abitazione di Fidone, in paese. L'uomo è indagato dalla procura di Ragusa come "atto dovuto per compiere accertamenti irripetibili". Il cacciatore sostiene di avere per sabato mattina un alibi verificabile.

538em;">La scientifica è tornata anche in contrada Mulino Vecchio, dove in un canale di scolo è stato rinvenuto il corpo di Loris, per compiere ulteriori indagini tecniche.

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