La Marina militare smentisce: "Nessuna persona deceduta a bordo"

La Marina militare italiana smentisce la notizia circolata questa mattina sulla morte di una bimba di 5 anni. "Sono state salvate 100 persone su un gommone. Nessuna persona deceduta a bordo"

La Marina militare smentisce: "Nessuna persona deceduta a bordo"

"Questa mattina sono state recuperate le 100 persone, di cui 17 donne e 23 minori, per i quali è attualmente in atto la verifica delle condizioni di salute. Non risulta alcuna persona deceduta a bordo". La nota di smentita alle notizie circolate oggi sulla presunta morte di una bimba di 5 anni, arriva direttamente dalla Marina militare italiana: "Il Pattugliatore d’altura della Marina Militare Cigala Fulgosi ha raggiunto un gommone in acque internazionali, a circa 90 miglia a sud di Lampedusa. L’unità della Marina, constatate le condizioni del natante con 100 persone a bordo, di cui solo una decina provvisti di salvagente individuale, motore spento, precarie condizioni di galleggiamento e considerate le condizioni meteorologiche in peggioramento, è intervenuta in soccorso delle persone che erano in imminente pericolo di vita".

Su Facebook il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta difende la Marina. "Non permetto a nessuno di dire che la nostra Marina Militare abbia ignorato il soccorso di persone in pericolo di vita. A nessuno, sia molto chiaro! E lo dico perchè oggi qualche quotidiano e una Ong hanno alluso a questo, lasciando intendere che una nave militare italiana non sia intervenuta per salvare un barcone di migranti diretto verso le coste italiane". La Trenta ha voluto anche chiarire che alcune notizie circolate contro la Marina militare siano state false e strumentalizzate. "Quando è arrivato l’allarme ai nostri uomini, la nave italiana si trovava a 80 chilometri di distanza, praticamente 2 ore di navigazione dal barcone, localizzato invece in acque di responsabilità libica. Si è deciso di inviare dunque, immediatamente, un elicottero, perchè quando c’è da salvare vite umane i nostri non si sono mai tirati indietro. Anzi. La vita umana è sacra, ma questo non può voler dire accogliere tutti indiscriminatamente". Il ministro ha spiegato che "arrivato l’elicottero, in poco meno di un’ora, i militari italiani hanno appurato che era già in atto un’operazione di soccorso da parte della guardia costiera libica ed hanno offerto tutto il supporto necessario. Rispetto per i nostri militari e in questo caso per la Marina. Nessuno si permetta di infangare il lavoro dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme", ha concluso Trenta.

La nave Cigala Fulgosi, unità della Marina Militare, è attualmente impegnata nell'Operazione Mare Sicuro, unitamente ad altre unità aeronavali della Difesa, al fine di proteggere gli interessi nazionali nel Mediterraneo centrale, conducendo attività di presenza, sorveglianza e deterrenza, anche in ragione all’attuale situazione di sicurezza presente in Libia.

Tale unità è posta in particolare a protezione distante di nave Capri, anch'essa facente parte dell'Operazione Mare Sicuro, che si trova ormeggiata in porto a Tripoli per fornire assistenza tecnico-logistica ai mezzi della Marina militare e della Guardia Costiera libica. L'unità è anche a salvaguardia del personale italiano presente a Tripoli nonché delle piattaforme estrattive dell'Eni presenti al largo delle coste libiche.

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