Piacenza, arrestato 2 volte in 4 giorni: a processo pusher straniero

Di nuovo alla sbarra un 40enne marocchino sorpreso dai carabinieri a spacciare nonostante un precedente arresto e l’obbligo di firma. L’uomo, regolare nel nostro Paese ma pluripregiudicato, si era già reso protagonista dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, corruzione di minore ed atti osceni in luogo pubblico

Piacenza, arrestato 2 volte in 4 giorni: a processo pusher straniero

Numerosi arresti e provvedimenti penali non sono bastati a dissuaderlo dal commettere reati, così un pregiudicato di nazionalità straniera è stato nuovamente arrestato a Piacenza.

Stando a quanto riportato dalla stampa locale, si tratta di un 40enne marocchino regolarmente residente sul suolo italiano. L’uomo è un volto assai noto alle forze dell’ordine, dato che ha una lunga lista di precedenti alle spalle, fra cui spiccano detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, corruzione di minore ed atti osceni in luogo pubblico.

Ieri sera il 40enne è finito ancora una volta in manette. Una pattuglia composta dai carabinieri del Norm e da alcuni uomini del comando di Piacenza Principale ha infatti identificato il malvivente, cogliendolo in flagranza di reato in via Pennazzi. I militari erano impegnati in un’operazione di controllo del territorio finalizzato a contrastare il traffico di droga, e sono immediatamente intervenuti quando hanno notato il “volto noto” intento ad intascare del denaro dopo aver ceduto l’illecita merce.

Venditore e compratore sono stati subito fermati. Il magrebino era in possesso di 40 euro, denaro ottenuto in cambio di 10 grammi di hashish e 5 di marijuana. Arrestato, è stato portato alla centrale dove si sono svolte le regolari procedure di identificazione. Segnalato anche l’acquirente, un 30enne di Napoli.

Ad aggravare ulteriormente la posizione del nordafricano, la veloce perquisizione effettuata dagli uomini dell’Arma all’interno del suo appartamento. Sono state infatti rinvenute altre dosi di hashish e del denaro provente dell’attività di spaccio (circa 140 euro).

Il 40enne, finito dietro le sbarre, è ora in attesa del processo per direttissima. A sorprendere – ma non troppo – gli inquirenti, il fatto che solo 4 giorni prima rispetto all’arresto, per il marocchino erano già scattate le manette. Fermato per un controllo mentre stava scendendo da un treno regionale partito da Milano, i carabinieri gli avevano trovato addosso hashish e cocaina, oltre che mille euro in contanti.

Per tale ragione era stato sottoposto al provvedimento dell’obbligo di firma, una misura cautelare servita a ben poco. Neppure quattro giorni dopo lo straniero era già tornato a delinquere.

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