Condannati i carabinieri della caserma Levante: 12 anni a Montella

Le pene vanno dai 3 anni e 4 mesi fino a 12 anni. All’appuntato Montella sono stati dati 12 anni

Condannati i carabinieri della caserma Levante: 12 anni a Montella

Sono stati tutti condannati i carabinieri infedeli della Caserma Levante di piacenza. Il gup Fiammetta Modica ha accolto nella sostanza le richieste dei sostituti procuratori Matteo Centini e Antonio Colonna, che hanno svolto le indagini coordinati dal procuratore Grazia Pradella, nei confronti dei militari dell’Arma accusati di torture e traffici di droga. Sono ancora aperte le Indagini su possibili omissioni della catena di comando.

Le condanne fino a 12 anni

Le condanne vanno da 3 anni e 4 mesi fino a 12 anni per i carabinieri infedeli di Piacenza, uomini che il procuratore capo di Piacenza, Grazia Pradella, aveva definito "traditori dello Stato". Nel processo con rito abbreviato, davanti al gup Fiammetta Modica, le condanne inflitte ai cinque imputati soddisfano l'accusa. La pena più alta, quella di 12 anni, è andata a Giuseppe Montella, ritenuto il capo del gruppo. Per Montella, l'accusa aveva chiesto 16 anni, un mese e 10 giorni. Ha ammesso le sue responsabilità, ammettendo quindi di avere preso parte alla gran parte dei circa 60 episodi contenuti nel capo di imputazione. Tutti i fatti sono avvenuti tra ottobre 2018 e giugno 2020. Montella ha però sempre asserito di non avere agito da solo.

Pene più basse per gli altri condannati. Sono 5 i carabinieri della Caserma Levante di Piacenza, andati a processo con rito abbreviato, che ricordiamo garantisce la riduzione di un terzo della pena. I militari erano accusati di torture, violenze e traffici di droga, estorsioni e rapine. Anche un sesto carabiniere coinvolto, che ha però deciso di proseguire il processo con il rito immediato, mentre un’altra decina di persone, tra cui spacciatori e complici dei militari, hanno preferito il patteggiamento. Per la prima volta in Italia, durante le indagini era stata sequestrata una caserma. Il verdetto è arrivato a meno di un anno dal sequestro. Le indagini sono ancora aperte su eventuali omissioni da parte della catena di comando dei Carabinieri.

Chi sono i carabinieri condannati

L'appuntato scelto Salvatore Cappellano è stato condannato a 8 anni (la richiesta era di 14 anni, 5 mesi e 10 giorni), 6 anni per il collega Giacomo Falanga (13 anni la richiesta di pena), 4 anni per Marco Orlando (5 anni la richiesta) all'epoca comandante della stazione di via Caccialupo. Per Daniele Spagnolo la pena più bassa a 3 anni e 4 mesi (richiesta della procura 7 anni e 8 mesi). Nella requisitoria dello scorso aprile, il procuratore capo aveva detto che una serie di comportamenti di "eccezionale gravità ha offeso i carabinieri che lavorano in silenzio e con spirito servizio".

Nell'aula di Piacenza Expo, trasformata in tribunale per rispettare le norme anti-Covid, davanti al gup Fiammetta Modica, era stato il pm Antonio Colonna a ricostruire "il sistema Levante" e a spiegare le responsabilità di tutti gli imputati "accecati dall'arroganza di chi si crede al di sopra delle regole". Le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni.

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