Piero Angela contro i no-vax: "Senza i vaccini c’erano i morti…"

Il celebre divulgatore scientifico all’attacco: "Non fidarsi della scienza non è cosa intelligente"

Piero Angela contro i no-vax: "Senza i vaccini c’erano i morti…"

"I vaccini hanno salvato e salvano milioni di persone. Quando non c'erano, c'erano i morti". Così, con poche ma ficcanti parole, Piero Angela rispedisce al mittente tutte le istanze dei no-vax.

Il famoso divulgatore scientifico, proprio nella serata di ieri (mercoledì 25 luglio) ha dedicato la puntata di Superquark, in onda su Rai Uno in prima serata, all’ormai spinoso tema dei vaccini, tra verità scientifiche, critiche dei detrattori e complottismi vari, che non passano mai di moda, circa gli interessi delle lobby farmaceutiche. Il quasi novantenne conduttore (e molte altre cose) ha parlato anche al Corriere della Sera, dove ha ribadito il suo pensiero in materia.

Come? Riavvolgendo il nastro della memoria, per rendere meglio l’idea a chi oggigiorno è contro i vaccini: "Quando io ero piccolo se un compagno arrivava in ospedale con la difterite moriva con certezza, non c'era alcuna cura. Ho tanti ricordi di amici morti per queste malattie. La protezione gregge, cioè arrivare a percentuali alte di vaccinati, è fondamentale".

Il dibattito sui vaccini

Già, perché quello scientifico – sempre secondo Angela – è l’unico punto di vista possibile: i numeri e gli studi smentiscono ogni obiezione e paura in merito, dice. "Quello che ci deve far riflettere è la poca fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma anche nella medicina. Perché? Per i tanti casi di malasanità, di eccesso di farmaci, di questioni poco chiare legate ai grandi gruppi farmaceutici. Tutta questa serie di cose ha portato a una poca fiducia, che poi è degenerata fino al complottismo presente su Internet. Il fatto che sempre più persone non si fidino della scienza e diano credito alle non competenze, non è di buon senso né intelligente. E invita a riflettere".

Come al solito, con garbo e intelligenza, Piero Angela difende a spada tratta la scienza, mantenendo sempre un occhio lucido e vigile su quello che è il sentito dire dell’opinione pubblica di questi anni: "In molti casi ci sono preoccupazioni dei genitori per i bambini da vaccinare. Ma certo non bisogna dimenticare l'obiettivo. Una volta sono stato ospite da Lucia Annunziata, insieme a Roberto Burioni, medico in prima linea nella lotta agli anti-vaccinisti.

Lui ha ragione, ma alle volte è troppo aggressivo e può non funzionare. Certo purtroppo il vero problema è che ci sono anche politici che seguono l'onda pericolosa del web, gruppetti piccoli ma pericolosi".

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