Renato, l'imprenditore di Varese che lascia 7 milioni ai bimbi malati

La decisione è arrivata con la morte della moglie: " È stata una scelta meditata e condivisa con le persone vicine"

Renato, l'imprenditore di Varese che lascia 7 milioni ai bimbi malati

Sette milioni di euro, è questa la cifra che Renato Giuliani, noto imprenditore del Varesotto, morto lo scorso gennaio all'età di 97 anni, ha deciso di donare in beneficienza.

L'uomo senza moglie né figli ha, così, deciso nel suo testamento di devolvere la fortuna guadagnata con una vita di lavoro a diverse associazioni benefiche del territorio.

"La svolta è arrivata con la morte della moglie — racconta il nipote, Alessandro Bernardini al Corriere della Sera — quando ha cominciato ad interrogarsi su cosa sarebbe rimasto di lui. Lì ha iniziato a chiedere a me e ad altri suoi collaboratori di cui si fidava quali fossero a Varese le realtà del volontariato serie a cui fare donazioni. È stata una scelta meditata e condivisa con le persone vicine. Anche per questo noi parenti ne condividiamo lo spirito e lo riteniamo un gesto di assoluta grandezza".

Renato Giuliani, nato a Milano, soldato nell'ultima guerra e poi prigioniero in un campo di lavoroin Germania, è un uomo che si è fatto da solo, il classico imprenditore di una volta, che dopo la guerra ha costruito la sua fortuna dedicando corpo e anima alla sua fabbrica la Ficep Spa, produttrice di macchine utensili.

E così oggi, dopo la lettura del testamento, i risparmi di una vita di Renato Giuliani

si divideranno tra una decina di associazioni di volontariato e ricerca della sua città, tra queste l'associazione "Ponte del sorriso" che assiste i bambini ricoverati nell'opsedale di Varese con gravi patologie.

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