Il fornaio Gianni Cicconi era tra i dispersi di Amatrice, nel novero delle persone citate dal sindaco del paese colpito dal terremoto e di cui ancora non si avevano notizie dopo le scosse del sisma che hanno distrutto il comune nel Reatino.
È stata la figlia Benedetta a confermare il ritrovamento del corpo del padre, senza vita, estratto probabilmente dalle macerie del forno, dove si trovava. Un dettaglio che non è ancora possibile confermare perché, al Corriere della Sera, la figlia ha detto di non sentirsela di parlare, in un momento tragico.
La ragazza aveva raccontato la sua storia al quotidiano di via Solferino. Quando le scosse avevano colpito Amatrice, Gianni era tra i pochi svegli, per via del suo lavoro.
Stava impastando il pane e alle due la figlia era passata dal forno, per chiedergli di svegliarla la mattina dopo.È possibile che dal suo luogo di lavoro Cicconi fosse fuggito e che sia morto lungo la strada, colpito da una delle molte scosse.
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