Robert Kennedy, il guru no vax approda a Milano

Il nipote dell'ex presidente americano, considerato uno dei leader globali no vax e allontanato dalla famiglia per questo, sarà a Milano alla manifestazione contro il green pass

Robert Kennedy, il guru no vax approda a Milano

Il guru internazionale dei no vax sbarca in Italia, pronto ad arringare i negazionisti del Covid e a fomentarne le proteste. Robert F. Kennedy Jr, considerato uno degli esponenti di punta dei movimenti anti-vaccini a livello globale, sarà a Milano sabato prossimo – 13 novembre – in occasione delle ormai ricorrenti manifestazioni contro il green pass che da settimane paralizzano il capoluogo lombardo. Figlio di Bobby e nipote dell'ex presidente americano John Fitzgerald, l'avvocato e scrittore statunitense prenderà parte come principale oratore a un evento organizzato dalla sua associazione, Children's Health Defense. Il raduno si terrà all’Arco della Pace, nel primo pomeriggio.

Kennedy Jr salirà sul palco della manifestazione no pass milanese insieme a due dirigenti della sua organizzazione, Mary Holland e Senta Depuydt. Lo si legge in un volantino di presentazione dell'evento che in queste ore sta circolando sui social network e sulle chat, utilizzate ormai con frequenza dal mondo no vax per veicolare contenuti e organizzare adunate di protesta. Il guru a stelle e strisce e i suoi sodali – spiega la locandina – manifesteranno per "difendere i principi della democrazia, la libertà di scelta terapeutica, il diritto al consenso informato, la tutela del diritto alla privacy e all’autodeterminazione, la trasparenza in ambito scientifico". Dalle premesse, è facile intuire quale sarà il tenore delle teorie e delle invettive pronunciate, tra teoremi complottisti e inviti alla dissidenza.

Del resto, il repertorio "negazionista" di Robert F. Kennedy Jr non è affatto un mistero. Né tantomeno è inedito. Da tempo, infatti, il militante statunitense propaganda le proprie posizioni tramite articoli e incontri pubblici, proprio come quello organizzato a Milano. Lo scorso anno, ad esempio, l'uomo pronunciò un accorato discorso no vax a Berlino, peraltro in un luogo significativo: a poca distanza dal punto in cui lo zio JFK, nel 1963, pronunciò lo storico discorso "Ich bin ein Berliner", proclamando la sua vicinanza ai cittadini della Germania Ovest che temevano il totalitarismo della Germania Est. Proprio alludendo a quella ricorrenza storica, Robert aveva arringato la folla azzardando un delirante parallelismo. "Mio zio John Kennedy venne a parlare a in questa città perché era l’ultima frontiera contro il totalitarismo globale. E ancora oggi questa città è la frontiera contro il totalitarismo globale, voi siete la frontiera contro il totalitarismo", affermò, contestando le misure restrittive contro il contagio richieste dalla cancelliera Angela Merkel. Poi, il passaggio intriso di complottismo: "I governi amano le pandemie per lo stesso motivo per cui amano la guerra: perché permettono loro di imporre un controllo della popolazione che in altre circostanze non sarebbero mai permesse. Persone come Bill Gates ed Anthony Fauci hanno pianificato questa pandemia da decenni".

Accusato di essere uno dei principali diffusori di fake news a livello globale sul fronte sanitario, il nipote dell’ex presidente americano - allontanato dalla famiglia proprio a motivo delle sue teorie negazioniste sul Covid - era stato bannato da Instagram nel febbraio scorso, pur restando su

Twitter e Facebook. Ma la sua attività di propaganda non si è fermata ed ora è pronta a colpire anche a Milano. In passato, l’uomo era stato promotore di alcune battaglie ambientaliste, di cui era stato a modo suo un pioniere.

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