Sicilia, numeri gonfiati sui disabili: assistenza anche ai morti

La Sicilia detiene il record di disabili gravissimi, ma una verifica dei dati richiesta dal governatore Rosario Crocetta rivela che i numeri sono gonfiati: assegni e assistenza anche ai morti

Sicilia, numeri gonfiati sui disabili: assistenza anche ai morti

In Sicilia record di disabili gravissimi, ma alcuni sono già morti da tempo. Eppure continuano a percepire un assegno da 4mila euro l'anno e assistenza 24 ore su 24.

È quanto emerge da un rapporto dell'Asp, l'Azienda sanitaria di Palermo, eseguito su richiesta del governatore Rosario Crocetta. In un anno sono stati erogati 464mila euro di aiuti, andati a 34 cooperative, ma i numeri erano anomali. Gonfiati, secondo i sospetti in primis dello stesso governatore della Regione. Nel solo distretto di Misilmeri ci sono più disabili che in tutto il Piemonte. È anche uno dei luoghi della Sicilia in cui si è registrato il boom più significativo di disabili dal 2013 al 2015: da 65 a 110. E nell’anno di mezzo, il 2014, la cifra era salita addirittura a 132.

"Dentro quei numeri ci sono dei falsi", aveva detto il 25 febbraio scorso Crocetta. "Si fa assistenza — aveva aggiunto — non ai disabili veri ma ai Comuni che fanno clientelismo". Accuse gravissime che, come ha riportato Repubblica, avevano scosso la comunità, mentre la sindaca del Pd, Rosalia Stadarelli, aveva espresso il suo "sdegno" per le dichiarazioni del presidente della Regione. E invece, a quanto pare, aveva ragione lui.

Imperterrito, il governatore aveva chiesto la verifica dei dati dei tabulati sul numero dei disabili gravissimi in possesso dell'assessorato alla Famiglia. Queste liste sono state compilate grazie alle informazioni fornite dai 55 distretti socio-sanitari e dai Comuni. I dati dell'assessorato hanno rivelato che, in realtà, i disabili gravissimi a Misilmeri non sono 110 ma 47 e che 15 persone, inserite negli elenchi dai comuni, sono decedute. Nel distretto di Partinico, invece, i disabili gravissimi reali sono 56 e non 151.

L'Asp, dunque, conferma i sospetti di anomalie e numeri gonfiati.

Però fa anche sapere che nelle prossime settimane valuterà i casi degli esclusi "al fine di non incorrere in errori di valutazione dovuti sia alla vetustà della documentazione presentata sia alla eventuale comparsa di un aggravamento della disabilità che nell'ultimo anno potrebbe aver fatto assumere lo status di disabilità gravissima".

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