Le carte di credito ai migranti: il mistero dei soldi oltre le smentite e le censure

Il deputato di Fdi Carlo Fidanza torna a parlare dell’oscura vicenda in un video su Facebook: l'intreccio tra Soros, Unhcr e migranti

Le carte di credito ai migranti: il mistero dei soldi oltre le smentite e le censure

"Finora rimane inevasa la domanda delle domande: se non le paga Soros, è possibile sapere da Unhcr chi eroga i fondi per coprire queste carte di credito?". Carlo Fidanza, in un video postato sulla sua pagina Facebook, torna così sulla vicenda delle carte di credito ai presunti profughi fornite dall'Unhcr (l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) in Grecia e sul ruolo di Soros nell'intricata rete di Ong e movimenti di fondi per i migranti.

Queste carte di credito esistono e a dirlo (in televisione) è stata Carlotta Sami, portavoce per il Sud Europa dell’Unhcr, incalzata a L’Aria che Tira di La7 proprio dal deputato di Fratelli d’Italia.

Una questione grossa, ripresa subito anche da Giorgia Meloni: "La polizia croata alla frontiera avrebbe trovato dei richiedenti asilo in possesso di una carta di credito che ha il logo della Mastercard, che ha il logo dell’Unhcr. E da una serie di approfondimenti parrebbe finanziata dalla fondazione di George Soros, cioè del famoso finanziere internazionale che fa di tutto per favorire l’immigrazione incontrollata".

Nei giorni seguenti arriva la smentita dell’ufficio stampa di Soros e di Open Society: "George Soros e Open Society Foundations (OSF) non finanziano nessun tipo di carte di debito prepagate per migranti in Europa. Open Society Foundations sostiene i diritti umani internazionali dei rifugiati e di altri migranti, incluso il diritto di vivere con dignità nelle comunità che li ospitano. Con questo spirito l’associazione OSF finanzia un numero di iniziative che si pongono l’obbiettivo di incoraggiare l’accoglienza economica dei rifugiati o di altri migranti, in collaborazione con organizzazioni civili locali, istituzioni pubbliche e operatori del settore privato".

Fidanza, dunque, sottolinea: "La Sami su Twitter conferma che queste carte esistono e che vengono ricaricate mensilmente con importi che variano dai 90 ai 550 euro. Che possono essere utilizzate per prelievi e acquisti soltanto in territorio greco e che se uno non si presenta al controllo mensile gli viene bloccata la carta. Ancora una volta, però, non ci dice chi paga".

E il parlamentare Fdi torna alla carica: "Non è una bufala perché la segnalazione della polizia di frontiera croata non è mai stata smentita, né dal ministero dell’Interno croato né da Unhcr". Poi: "Unhcr e Mastercard hanno un progetto insieme tramite il quale erogano ai rifugiati delle carte prepagate in Grecia che portano il logo di Unhcr e dell’Unione Europea; carte anonime che consentono di prelevare o effettuare acquisti solo sul territorio greco, ma il denaro contante non conosce confini…".

E chi paga, dunque? Ancora non si sa.

"Eppure nel gennaio 2017 Mastercard e George Soros annunciano in pompa magna un progetto comune "Humanity Ventures" che prevede una donazione del magnate di 50 milioni di dollari, parte di uno stanziamento complessivo di 500 milioni di dollari, destinati a progetti pro immigrazione" racconta Fidanza.

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