Prima c'era solo il sospetto, fondato dopo la rivendicazione dello Stato Islamico. Ora c'è la certezza. Cherif Chekatt, autore lo scorso 11 dicembre dell'attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo, aveva giurato fedeltà all'Isis in un video. Lo ha riferito una fonte giudiziaria vicina all'inchiesta sull'attacco costato la vita a cinque persone, compreso il giornalista italiano Antonio Megalizzi.
Il video, spiega la fonte, è stato trovato su una chiavetta Usb di proprietà del killer, ucciso dalla polizia dopo due giorni di caccia all'uomo, conclusa non distante dal luogo dell'attentato. Subito dopo l'uccisione dell'uomo da parte delle forze speciali, lo Stato islamico aveva rivendicato l'attacco affermando che il 29enne radicalizzato in carcere era uno dei suoi "combattenti", ma il ministro dell'Interno francese, Cristophe Castaner, aveva respinto la rivendicazione dell'Isis definendola "completamente opportunistica".
Il padre dell'attentatore, Abdelkrim Chekatt, aveva detto che il figlio credeva che lo Stato islamico "combattesse per una buona causa". "Gli ho sempre detto che erano criminali", ha aggiunto il padre. Delle cinque persone rimaste uccise nell'attacco, quattro erano straniere.
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