La telefonata choc del medico di Maradona

Alla presenza di Ugo fratello del grande campione Diego Armando Maradona, viene ascoltata la chiamata al Pronto Soccorso del medico personale del campione indagato ora per omicidio colposo

La telefonata choc del medico di Maradona

La morte di Maradona è stata una notizia che ha spiazzato il mondo intero. Una leggenda che con la sua scomparsa non solo ha creato molto dolore ma anche tante polemiche. Dalle foto rubate con il suo cadavere, ai commenti che sono stati fatti nei confronti del campione forse troppo fragile e devastato dall’uso di droghe tante sono stata le parole spese per quello che di sicuro rimarrà per sempre nella storia del calcio. A parlare di lui, oltre a tanti ospiti, anche Ugo, il fratello di Diego Armando che in collegamento risponde a tutte queste polemiche. Ma prima è Giuseppe Cruciani che vuole chiarire una frase che gli è stata attribuita da cui sono nate molto critiche: “Non ho mai pronunciato la frase ‘non si può piangere per un cocainomane’, Maradona ha avuto tutto il diritto di fare nella vita quello che voleva, concordo però con il fatto che alla fine della sua vita lui era un uomo distrutto, come detto da Mughini e questo non si può confutare”.

Mio fratello- risponde Ugo - si è rovinato ma con le sue mani non ha chiesto aiuto a nessuno…” specifica. C’è però una cosa di cui neanche lui è a conoscenza, ovvero la registrazione della telefonata del medico personale di Maradona, Leopoldo Luque, che sarebbe stato indagato per omicidio colposo su presunte irregolarità nel ricovero domiciliare del campione. Finora, il neurochirurgo era l’unico membro dell’entourage di Maradona a non essere stato ascoltato come testimone. Sono state proprio le tre figlie di Diego, a denunciarlo ed ora la magistratura argentina ha disposto una perquisizione della casa e dell’ufficio del medico. Secondo il giornale “La Nacion” primo tra tutti a far trapelare la notizia, quando sono arrivati gli ufficiali giudiziari e il personale di polizia, Luque è rimasto sorpreso e avrebbe esclamato: “Non me l’aspettavo“. Le indagini mirano a trovare elementi per determinare eventuali sue responsabilità dopo che Maradona era stato dimesso dalla clinica dove era stato operato.

A creare molto scalpore, come dicevamo, la registrazione della telefonata di Luque fatta per chiamare l’ambulanza che avrebbe dovuto soccorrere Diego. La freddezza delle parole del medico in quel momento non presente accanto al campione, ma soprattutto nessun cenno al fatto che “la persona che ha avuto un attacco cardiaco” era in realtà Maradona hanno creato molti dubbi sulla sua figura professsionale e su come abbia assistito il Campione negli ultimi giorni della sua vita. "Ciao, come stai? - si sente la sua voce al 911 -Sto parlando … puoi mandare un'ambulanza urgente nel quartiere di San Andrés". Dopo aver spiegato l'indirizzo dell'abitazione, Luque risponde alla domanda sul cosa sia successo: "C'è una persona che a quanto pare è andata in arresto cardio-respiratorio e ci sono medici che lo assistono si tratta di un uomo. 60 anni circa”.

Parole pronunciate “quasi come stesse chiamando un taxi” commenta Barbara d’Urso stupita. Ma non è la sola a rimanere turbata dalla modalità di richiesta di aiuto, cosa queste che già dopo poche ore dalla morte del campione, orario tra l’altro che non è ancora stato stabilito con certezza, ha suscitato molti dubbi su come e con chi Diego abbia passato le ultime ore della sua vita.

Persino l’infermiere che era con lui, ha ritrattato la sua testimonianza, affermando prima che lo avrebbe visto ancora vivo, ma poi solo di averlo sentito muoversi da dietro la porta. Un mistero ancora irrisolto che aprirà la strada a molte indagini e forse ancora per qualche tempo Diego dovrà aspettare ad avere un po' di pace.

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