A Trani l'obitorio chiuso e la rabbia dei parenti dei defunti

Hanno scavalcato il muretto pur di vegliare i loro cari

A Trani l'obitorio chiuso e la rabbia dei parenti dei defunti

Nella settimana di Ferragosto, si sa, tutti vorrebbero essere in ferie e godersi il sole, il mare e le meritate vacanze dopo un anno di lavoro. Ma non per tutti è così, non per tutti è facile "staccare". Ad esempio per il portiere dell'obitorio di Trani che, alla vigilia di Ferragosto, non andando al lavoro e lasciando il cancello chiuso, ha scatenato l'ira dei parenti dei defunti. Si tratta dell'obitorio dell'ospedale San Nicola Pellegrino che proprio in prossimità della festa dell'Assunta, è rimasto chiuso. A darne notizia la Gazzetta del Mezzogiono.

Avrebbe dovuto aprire alle 7, ma del dipendente amministrativo della Asl neanche l'ombra.

Probabilmente il custode non si era ricordato che all'interno della camera mortuaria vi erano due defunti. I parenti non si sono perso d'animo e pur di trascorrere ancora poco tempo con i loro cari, hanno scavalcato il muretto dell'obitorio. Ma non solo i parenti, anche i dipendenti dell'agenzia di onoranze funebri hanno avuto delle difficoltà nel raggiungere la struttura. Vista la situazione al limite del comico, per quanto il contesto non lo fosse, le porte della camera mortuaria sono state aperte alle 10 dal cappellano dell’ospedale San Nicola Pellegrino, don Francesco Ferrante.

Il cancello, invece, è stato aperto poco dopo da un altro dipendente dell'Asl della provincia.

Ad intervenire sul caso è stato il direttore generale dell'Asl, Ottavio Narracci, che ha sottolineato che il portinaio di turno non si è presentato al lavoro per malattia.

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