Treviso, presa gang stranieri: botte ad agenti per evitare controllo

Dopo aver aggredito un ragazzo per futili motivi, il branco è ricorso alla violenza anche contro i poliziotti intervenuti per riportare la calma. Tre dei balordi sono stati arrestati, uno ha invece subìto una semplice denuncia

Treviso, presa gang stranieri: botte ad agenti per evitare controllo

Dopo essersela presa con un ragazzo nel pieno centro di Treviso, si sono rivoltati anche contro i rappresentanti delle forze dell’ordine intervenuti sul posto.

Si tratta di una gang di stranieri, che durante la serata di ieri si è resa protagonista di una serie di episodi di violenza.

Secondo quanto riferito dai quotidiani locali, i disordini sono cominciati quando la banda di balordi ha deciso di attaccare briga con un giovane tranquillamente seduto su una panchina lungo riviera Garibaldi. Due dei ragazzi, in particolar modo, si sono accaniti contro di lui, portandogli via gli occhiali e rivolgendogli esplicite minacce. La rezione della vittima ha solo peggiorato la situazione, dato che i suoi aguzzini si sono fatti ancor più violenti. Dopo aver ricavato un’arma da una bottiglia di vetro frantumanta a terra, si sono lanciati al suo inseguimento, mentre il giovane tentava disperatamente di mettersi in salvo.

Sul posto si sono precipitati gli agenti della questura di Treviso, allertati da una residente intorno alle ore 19. Questi hanno prestato soccorso alla vittima dell’aggressione, immobilizzando i due inseguitori, poi trattenuti per i controlli di routine.

È stato proprio durante le procedure di identificazone che si è verificato il secondo attacco, stavolta indirizzato agli uomini in divisa. Raggiunti dai compagni dei due ragazzi fermati, si sono trovati ad avere a che fare con il gruppo al completo. La banda non ha esistato a minacciarli e poi ad attaccarli, arrivando a spintonarli e pestarli con violenza. In quei momenti concitati anche l’auto d’ordinanza è rimasta danneggiata, dopo aver subìto dei colpi.

Soltanto l’utilizzo dello spray urticante in loro dotazione ha permesso ai poliziotti di rendere inoffensivi i quattro soggetti, subito arrestati. Durante le fasi di perquisizione e di arresto, uno dei giovani ha tentato di gettare nel fiume Sile lì vicino della droga ed un bilancino, ma è stato notato da uno degli agenti, che ha così recuperato lo strumento di precisione e 5 dosi di marijuana.

Condotti negli uffici della questura, i quattro sono stati identificati. Si tratta di un 25enne italiano originario del Brasile con alle spalle diversi precedenti e destinatario di un provvedimento di daspo urbano da Treviso, un 20enne bengalese già arrestato per furto, un 30enne guineano, ed un secondo italiano di origini brasiliane.

I primi tre sono finiti dietro le sbarre per resistenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata e violenza privata, a cui si aggiunge l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti per il 25enne.

Nei prossimi giorni si terrà il giudizio direttissimo che li vedrà tutti quanti imputati.

Il quarto membro della banda, invece, se l’è cavata con una denuncia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, pur essendo già stato precedentemente segnalato per spaccio di droga.

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