
Il presidio è stato organizzato di fronte al carcere di Trieste. Via Coroneo si riconosce dalle insegne che popolano la via. Lì dentro, dietro le sbarre, c'è Alejandro Augusto Stephan Maran, il killer dominicano di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due agenti uccisi all’interno della questura triestina. Era il 4 ottobre. Un mese dopo, un gruppo di persone, invece di ricordarne il sacrificio, si raduna vicino al carcere, inforca il microfono (o un megafono) e legge un lungo testo per spiegare che una parte della città ha “brindato” all’omicidio dei due poliziotti.
Il video choc, che ilGiornale mostra in esclusiva (guarda qui), viene ripreso da un cellulare. "Qualcuno dice che di fronte a fatti del genere si sta zitti - si sente dire una ragazza - (perché) delle vite umane sono state uccise. Che solo la voce di Stato si deve sentire. Ma questo a noi non ci sta bene. Non ci sta bene perché noi le lacrime per i due poliziotti uccisi non le versiamo". L'omicidio "scuote" la decina di manifestanti, certo. Ma loro vogliono anche capire “le cause sociali che portano a fatti del genere”, cioè a crivellare di colpi due agenti. "I due caduti hanno deciso di impugnare le armi servendo lo Stato - continua la capopopolo - La loro era una scelta consapevole. C’è chi lo fa per lo stipendio, chi perché crede di dare una mano, chi vuole un minimo di potere. Sono caduti facendo quello che facevano: cioè un servizio che danneggia la libertà. Imponendo con la forza delle leggi di altri, i quali sfruttano questi loro servizi e attraverso di essi sfruttano le masse assoggettate di ignoranti”.
Il proclama prosegue sotto gli occhi un po' increduli dei passanti. E sono parole pesanti. Secondo il gruppetto di ribelli, Pierluigi Rotta e Matteo Demenego avrebbero svolto "un lavoro da mercenari". Mercenari. "Non tutti hanno scelto di comprare i fiori da mettere sulla scalinata della questura, simbolo dell’oppressione”. E ancora: “Le persone che muoiono lungo i nostri confini, in carcere, gli ultimi, non meritano lo stesso dolore e rabbia?".
I fatti risalgono a sabato scorso. Secondo quanto risulta al Giornale, la Digos starebbe già indagando sull’accaduto. La pista dovrebbe essere quella anarchica, visto che nel video si nota uno striscione con scritto “La Libertà non si ingabbia” e l’inconfondibile simbolo dell'anarchia. "Nei bar della città - si sente nel video - i brindisi ci sono stati per la morte dei due poliziotti, una parte della città non piange perché sa cosa ogni giorno gli uomini in divisa fanno a chi si ribella”.
Loro, i "compagni", non sono come la "massa addomesticata": loro non versano lacrime per gli agenti morti per difendere la sicurezza dei cittadini. No. Preferiscono farlo "per gli ultimi, per gli sfruttati", ma "non per chi sceglie di difendere consapevolmente gli interessi di chi ci opprime".
che dire? dare tempo al tempo!
Rispetto verso i caduti e i loro familiari e rispetto verso una Costituzione calpestata giornalmente da siffatti individui che come mine vaganti tentano di destabilizzare l'ordine costituito.
Non sapete nemmeno di cosa stra-parlate!
Vorrà dire qualcosa ? cosa voglio dire ? eh ...
E' un sistema per proteggere e giustificare i kriminali?? Cosa prendono ai centri sociali oltre agli alluncinogeni e porcate varie?? Lo sballo democratico?? Nessun magistrato indaga??
Probabilmente nessuno è intervento in tempo a farvi smettere poiché spera ancora nel vostro voto (le sinistre, ovviamente) al prossimo consulto elettorale.
Vergognatevi per quel che avete fatto e detto!
W l'Italia e gli Italiani (quelli veri).
E ti sei incartato da solo.
Certamente io non m'indigno. Ci vuole ben altro per fare indignare uno come... Però mi danno fastidio quelli che s'indignano: perché costoro non riescono ancora a capire, non si rendono conto, che cosa di antropologicamente tremendo stia accadendo in Italia.
E sposare idee altrui, di dx o sx? Ti do un'altra news: a dx e a sx, non sono tutti "fascisti" e "comunisti". Anche se ne sembri molto molto molto convinto - quasi "sposato" all'idea...
Nah
Mi piacerebbe vedere un Vauro un Zingaretti un Fiano prendere le distanze indignarsi urlare contro come fanno di solito quando parlano delle posizioni di destra, una Gruber una boldrini condannare questi criminali, ma già lo so che da queste bocche non uscirà una parola sola di condanna, alla fine sono sempre anche se di estrema di sinistra..