Uccise il ladro in tabaccheria. L'Appello ribalta la condanna

Franco Birolo sparò al bandito nella sua tabaccheria a Civè di Correzzola. In primo grado condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere

Uccise il ladro in tabaccheria. L'Appello ribalta la condanna

Il calvario finisce (forse) in Appello. Franco Birolo, il tabaccaio di Civè di Correzzola accusato di eccesso colposo di legittima difesa per aver ucciso un ladro moldavo entrano nel suo negozio, è stato assolto. La Corte di appello di Venezia ha quindi ribaltato la sentenza di primo grado che invece aveva condannato Birolo a 2 anni e 8 mesi di carcere.

Ecco i fatti. Erano le due di notte del 24 aprile del 2012 quando Birolo sentì dei rumori provenire dal negozio. Prese la sua calibro 9 e scese nel locale trovandosi di fronte due banditi. Era buio, i ladri erano molto vicini e il momento risultava (ovviamente) concitato: Birolo esplose un colpo e uccise Igor Ursu, 20 anni, mentre tentava di scappare. Nel processo i legali chiesero l'applicazione della legittima difesa domiciliare, vista la situazione di oggettiva pericolosità, ma per la toga il fatto che il malvivente fosse sulla porta e quasi di spalle dimostrava che aveva desistito a commettere il furto.

In primo grado il pm Benedetto Roberti aveva chiesto l'assoluzione per legittima difesa. Ma fu il giudice a sentenziare comunque la condanna a due anni e otto mesi di carcere, oltre al pagamento di un risarcimento da 225mila euro in favore della madre del defunto e altri 100mila alla sorella. In Appello perà sia l'avvocato difensore del tabaccaio, che il procuratore generale Paolo Luca, avevano chiesto l'assololuzione.

E così è stato: fine di un incubo. Lo stesso incubo giudiziario che probabilmente dovrà ora affrontare Mario Cattaneo, il ristoratore di Canaletto Lodigiano che ha ucciso con un colpo di fucile il ladro che tentava di rubargli le sigarette del locale.

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