
Troppe chiamate inappropriate, quasi la totalità per essere precisi (90%), a intasare il centralino di «eCall», il servizio di chiamata in caso di incidenti di Areu, con un enorme mole di lavoro inutile. Su un centinaio di chiamate medie al giorno in tutta la Lombardia, infatti, 90 sono improprie. Ma la previsione è che le cose peggiorino dal momento che per l'anno prossimo le chiamate dovrebbero raddoppiare.
Di cosa si tratta? Il sistema «eCall» è un servizio di emergenza automatizzato per i veicoli, progettato per ridurre i tempi di intervento in caso di incidente stradale. Attivo in tutta Europa dal 2018 e obbligatorio su tutti i veicoli di nuova immatricolazione, «ECall connette direttamente l'auto con il 112, trasmettendo dati essenziali per il soccorso - spiega Simone Carradore, coordinatore Numero Unico Emergenze 112 di Varese -. In Italia, tutte le chiamate generate dal sistema vengono gestite dalla Centrale Unica di Risposta di Varese, che funge da hub nazionale per la ricezione e il coordinamento delle richieste. Da qui, le chiamate vengono inoltrate alla centrale di emergenza territorialmente competente (Sanità, Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine), garantendo rapidità ed efficienza. Una gestione centralizzata assicura una presa in carico uniforme, con operatori specializzati nell'identificazione delle emergenze stradali».
Il sistema può essere attivato in due modalità: automatico (il 5% dei casi) in caso di impatto violento del veicolo. Il sistema fa partire in automatico la chiamata al 112, trasmettendo la posizione GPS dell'auto, il numero di passeggeri a bordo, il tipo di veicolo e il carburante utilizzato. Se il conducente e i passeggeri sono incoscienti, la centrale attiva immediatamente i soccorsi. Nell'abitacolo dell'auto c'è un pulsante Sos che può essere attivato anche manualmente in caso di incidente, malore, aggressione, incendio. Quando parte la chiamata al 112, il conducente potrà parlare con la centrale spiegando i dettagli della la situazione in cui si trova, in modo che la centrale possa organizzare al meglio i soccorsi. Così si riducono i tempi in quanto la chiamata automatica permette di inviare i soccorsi più rapidamente, anche se chi è a bordo non può chiedere aiuto. Offre inoltre maggiore sicurezza perché aiuta a prevenire situazioni critiche, come la mancata segnalazione di incidenti su strade isolate.
Dal momento che il tasto Sos è facilmente raggiungibile capita spesso che venga premuto inavvertitamente, ma il problema principale resta la scarsissima conoscenza del servizio da parte dei concessionari e degli automobilisti, tanto che nel 90% dei casi il pulsante viene premuto per guasti o emergenze che riguardano la auto ma che nulla hanno a che vedere con l'incolumità di conducente e passeggeri. E dire che si tratta di un servizo salva vita dal momento che ci sono casi in cui la persona che necessita di soccorso ed è priva di sensi si trova in un luogo isolato, dove non passa nessuno. Ecco che l'unica chance di essere soccorsi è appunto «ecall». «Come è successo con un'auto in montagna - racconta Carradore : se non ci fosse arrivata la segnalazione automatica quella perosna non so che fine avrebbe fatto: non ci ha mai chiamatao nesusun altro per quell'incidente...».Non solo, spesso queste chiamate sono servite per indagini giudiziarie, per ricostruire particolari fondamentali per la soluzione del caso.
Il sistema verrà implementato grazie alle nuove tecnologie, oltre ad ampliare le categorie di veicoli coperti: oltre alle
auto e ai mezzi di trasporto leggeri, verrà applicato moto (e sui caschi di guidatore e passegero) e mezzi pesanti di cui si potrà conoscere il tipo di carico trasportato e la quantità, così nel caso di trasporto animali.
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