Ecco il nuovo iPhone, un tecno maggiordomo

Ti suggerisce come vestirti, dove andare a mangiare e ti legge gli sms. Primo keynote senza Jobs, ma il "4S" non convince la Borsa

Ecco il nuovo iPhone,  
un tecno maggiordomo

All’improvviso un ragioniere. Con la camicia ben stirata e milioni di dollari tra le mani, però sempre un ragioniere al posto di un visionario: «Non so se lo sapete ma sono alla mia prima presentazione da amministratore delegato. Scusate, sono un po’ emozionato...». L’era post Jobs comincia così a Apple, alle 10 del mattino e Steve il fondatore non viene neanche nominato mentre Tim Cook comincia a preparare la platea all’annuncio del prossimo iPhone. Che aveva già preso già forma qualche minuto prima sul sito di Apple in Giappone mentre il ragioniere Tim si preparava a snocciolare i numeri del successo Apple. Solo che quello, prima, per tutti era il Verbo. Adesso invece il keynote comincia con la presentazione di un servizio per spedire cartoline e la differenza c’è. Poi, finalmente, compare Lui, l’iPhone. La Mela si riaccende, Cook si fa da parte: ecco l’iPhone maggiordomo.

IPHONE 4S. Si chiama così, niente numero 5, niente nuovo design, ma una continuazione del vecchio modello dove però cambia molto, forse tutto. Due volte più veloce nel processore, sette volte nella grafica, una batteria che dura almeno 8 ore in conversazione su rete 3G, una fotocamera da 8 megapixel che riprende anche video in alta definizione. Ma non è finita: perché oltre al nuovo sistema operativo iOs5 ecco - appunto - che arriva la funzione maggiordomo. E la delusione scompare. Ovvero: con l’iPhone 4s si potrà parlare. Basta fargli domande del tipo «Oggi dovrei indossare un cappotto?», lui risponderà con le previsioni del tempo. Oppure se volete mangiare giapponese, lui sceglierà consultando le applicazioni cosa indicarvi. E se avete un’appuntamento diteglielo: «Svegliami alle 7». Si attiva la funzione orologio. La tecnologia Siri, così dice di chiamarsi il maggiordomo, può anche leggere i messaggi SMS e mail che sono arrivati. A cui è possibile rispondere con la voce, anche per appuntare in automatico gli impegni nel Calendario. E poi il gran finale: «Definisci mitosi», chiede il vicepresidente di Apple Phil Schiller. «Fammi dare un’occhiata» risponde l’iPhone, prima di dare la definizione giusta. E quindi: «Chi sei tu?». Risposta: «Un modesto assistente personale». Un maggiordomo. Da Fantascienza.

IOS5 e IPOD. Così ecco perché l’inizio del keynote sembrava così piatto, ecco perché Cook sembrava così sommesso: «Parliamo di iPhone» diceva l’invito alla presentazione e lui adesso parla. Sì, certo, ci sono i nuovi iPod con schermi più blrillanti e prestazioni elevate, ma che importa: ora c’è il 4S con il nuovo sistema operativo iOs5 e tutto cambierà. Ovvero ad esempio con iMessenger si potrà mandare messaggini tra device Apple, oppure con i Cloud sincronizzare e caricare su tutto gli aggeggi della Mela i nostri dati, le foto, la musica senza muovere un dito. Wireless. Così come trovare amici con l’iPhone nelle vicinanze o abbonarsi ai giornali e riceverli tutti in Newsstand, la nostra edicola privata e aggiornata automaticamente. Funzionerà su iPhone, ma anche su iPad e iPod Touch, una rivoluzione insomma, l’ennesima. Che non è un iPhone5, cioè qualcosa di diverso nel design, ma qualcosa che è forse una delusione per chi si aspettava di più, tanto che il titolo Apple ha perso subito il 2,7% in Borsa a New York.

Solo che, a ben vedere, non bisogna mai fidarsi di Jobs: perché a lanciare il nuovo smartphone è arrivato un ragioniere, eppure Steve c’era, eccome. Non l’avete visto? Provate a parlare con l’iPhone e sentite chi vi riponde...

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