Arriva la lista nera del catasto: che cosa si rischia

Nasce la banca dati nazionale dell'abusivismo edilizio finalizzata al censimento dei manufatti abusivi presenti sul territorio italiano

Arriva la lista nera del catasto: che cosa si rischia

La riforma del catasto è sempre più incombente, col centrodestra compatto per opporsi a questo provvedimento che potrebbe risultare decisivo per il governo Draghi. Intanto è appena nata la Bdnae, ossia la banca dati nazionale sull'abusivismo edilizio, nella quale verranno inseriti tutti gli edifici abusivi presenti sul territorio nazionale.

Quale sarà il compito di questo database? Oltre agli edifici non dichiarati al catasto e tutte le modifiche effettuate agli immobili senza autorizzazione, la Bdnae avrà anche lo scopo di programmare e monitorare gli interventi di demolizione che saranno effettuati dai vari Comuni, che avranno fra l'altro accesso ad un fondo stabilito a tale scopo. Nel database ci sarà una sezione interamente dedicata agli interventi di demolizione, che andrà aggiornata almeno ogni tre mesi.

Questo quanto stabilito dal decreto emesso dal ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili lo scorso 8 febbraio 2022.

Cosa dice il decreto

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 marzo 2022, tale provvedimento ha lo scopo di censire e monitorare tutti i fabricati abusivi e contrastare l'abuso edilizio. Gli obiettivi, riportati nel decreto, sono i seguenti: censire i manufatti abusivi presenti sul territorio nazionale per tutelare la corretta gestione, la sicurezza e la riqualificazione del territorio; rendere disponibili i dati per la consultazione da parte delle amministrazioni pubbliche competenti in materia di abusivismo edilizio; integrare ed omogeneizzare le informazioni e i dati anche territoriali disponibili presso le amministrazioni competenti; agevolare la programmazione e il monitoraggio degli interventi di demolizione delle opere abusive da parte dei comuni e la gestione del fondo dedicato a tale scopo.

All'interno della banca dati saranno inserite anche eventuali informazioni circa illeciti già accertati e conseguenti provvedimenti. La Bdnae dovrà essere frequentemente aggiornata: il provvedimento, infatti, prevede una sanzione fino a 1000 euro a carico del dirigente o dell'impiegato inadempiente.

Inserimento dei dati e tempistica

Un sistema informatico apposito verrà impiegato per trasmettere le informazioni al data base, che conterrà quelle segnalazioni relative ad immobili ed opere abusive inoltrate dai Comuni alle prefetture.

Entro i prossimi tre mesi cominceranno i lavori per mettere a punto la banca dati. Lavori che vedranno in prima persona il ministero dell'Interno, il ministero della Giustizia, il ministero della Transizione ecologica, il ministero della Cultura e il ministero dell'Economia e delle Finanze. Ad essere coinvolti anche l'Agenzia delle entrate, le Regioni ed i singoli Comuni. Raggiunti i dovuti accordi fra le parti e stipulate le convenzioni, entro un anno, avrà inizio il passaggio di informazioni.

Il titolare del trattamento dei dati presenti nella Bdnaei sarà il ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili. Tutti i soggetti che dovranno accedere ai servizi fruibili, potranno collegarsi tramite Spid.

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