Occhio all'affitto: cosa fare per avere il fondo perduto

Le istanze potranno essere compilate ed inviate tramite l'area riservata sul portale dell'Agenzia delle Entrate

Occhio all'affitto: cosa fare per avere il fondo perduto

Il Fisco ha oramai concluso tutti i preparativi per ricevere le istanze relative ai contributi a fondo perduto per la riduzone degli affitti. Istanze che sono già a disposizione nell'area riservata del portale online dell'Agenzia delle entrate e potranno essere inviate dal 6 luglio al 6 settembre.

Il via libera è arrivato una volta conclusa la definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione delle richieste per ottenere il contributo a fondo perduto da riconoscere al proprietario di caso in caso di riduzione del canone di locazione al proprio affittuario (secondo quanto previsto dall'articolo 9-quater del dl n. 137/2020).

Tale contributo è riconosciuto a tutti quei locatori di immobili ad uso abitativo che abbiano concordato con l'affittuario una riduzione del canone mensile per tutto il 2021 o per parte di esso. L'importo riconosciuto è pari al 50% del totale delle rinegoziazioni in diminuzione e spetta al massimo per un importo complessivo di 1200 euro per ciascun locatore. Le riduzioni che possono essere prese in considerazione per arrivare al contributo sono relative a contratti di locazione già in essere in data 29 ottobre 2020, ed a immobili di uso abitativo che risultino abitazione principale per il locatario.

L'erogazione dei contributi avverrà dopo il 31 dicembre 2021, sulla base delle rinegoziazioni specificamente indicate nelle istanze e comunicate entro la fine dell'anno sul portale dell'Agenzia delle entrate tramite Modello Rli. Unico metodo di comunicazione previsto è pertanto quello elettronico, al quale si può accedere tramite la propria area riservata. Nel modello a disposizione del contribuente, come indicato dallo stesso direttore nel comunicato ufficiale, vengono precompilati i dati del contratto di locazione, così come quelli dell'eventuale rinegoziazione già indicata tramite Modello Rli nel momento della presentazione della richiesta di accesso al contributo. Grazie a tale modello sarà possibile quindi calcolare in modo preciso l'importo del contributo massimo a cui si avrà diritto.

Nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate si specifica, inoltre, che l'istanza può essere trasmessa direttamente dal richiedente o con l'ausilio di un intermediario autorizzato ad accedere al "cassetto fiscale" del conduttore.

Ogni locatore, è bene inoltre specificare, ha diritto a presentare una sola richiesta, anche in presenza di più di un contratto di locazione o di più rinegoziazioni anche per un medesimo contratto.

Oltre il codice fiscale, l'Iban ed i dati del contratto, l'istanza dovrà contenere la data di inizio e fine del nuovo canone dopo la rinegoziazione e l'importo del canone annuo prima e dopo tale rinegoziazione.

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