Bonus 200 euro per gli autonomi, slitta il click day

Slitta il giorno a partire dal quale gli autonomi potranno richiedere il Bonus 200 euro. Le gestioni separate tranquillizzano le utenze sulle coperture disponibili e sui tempi per presentare le domande

Bonus 200 euro per gli autonomi, slitta il click day

Più tardi ma per tutti. Questo può essere lo slogan che accompagna l’erogazione del bonus 200 euro per gli autonomi. Il click day previsto in prima istanza per il 15 settembre slitterà di qualche giorno, si parla di una data successiva al 20 settembre, ma l’Associazione degli enti previdenziali privati (Adepp) rassicura chi ne ha diritto, garantendo che nessuno resterà escluso. Decade anche il concetto di click day osteggiato dalle associazioni di categoria.

Il Bonus 200 euro per gli autonomi

La logica alla base del bonus 200 euro per gli autonomi è del tutto identica a quella per il contributo versato ad altre categorie professionali. Ne ha diritto chi, nel corso del 2021, ha avuto un reddito inferiore ai 35mila euro.

Da settimane prevale un alone di incertezza, in attesa del decreto attuativo che sciolga ogni nodo e che tarda ad arrivare. L’Adepp ha parlato in un primo momento di un click day a partire dal 15 settembre, data che è destinata a slittare dopo il giorno 20 dello stesso mese.

La polemica più grande però è da addebitare al click day in sé che piace poco alle associazioni di categoria. Confesercenti lo ha definito come una lotteria, temendo che non ci fosse la copertura sufficiente per i 3,4 milioni di autonomi, stimando che 400mila persone non avrebbero potuto ricevere il bonus.

Dopo avere svolto una riunione con i tecnici dell’Inps, l’Adepp è stata in grado di rassicurare la platea.

La posizione dell’Adepp e il click day

L’Associazione degli enti previdenziali privati, infatti, fa sapere attraverso il proprio sito web che il decreto attuativo è in attesa del benestare della Corte dei conti, parte vitale dell’iter che ne consentirà la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. In seguito l’Adepp si riserverà due giorni di tempo per finalizzare la procedura necessaria e inizierà ad accettare le richieste inoltrate dai contribuenti che potranno essere presentate fino al 30 novembre del 2022. Un lasso di tempo che fa decadere il concetto stesso di click day anche perché il plafond a disposizione, 600 milioni di euro, sarà sufficiente a coprire tutte le richieste.

I timori

Le associazioni di categoria hanno mostrato preoccupazione e l’Adepp ha avviato un approfondimento alla luce del decreto Legge 115/2022 del 9 agosto appena trascorso e che integra gli stanziamenti messi a disposizione dal governo.

La relazione tecnica ha permesso di fugare ogni timore, arrivando a stabilire che i fondi sono sufficienti per la platea interessata. Ora resta soltanto da stabilire la modalità con la quale inviare le richieste e a partire da quale data sarà possibile farlo.

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