Enav scatta e si prepara allo shopping

Utile +7,9% e ricavi oltre il miliardo. Obiettivo puntato sulla gestione degli scali

L'ad di Enav, Pasqualino Monti.
L'ad di Enav, Pasqualino Monti.
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Enav spicca il volo. La società per il controllo del traffico aereo ha presentato ieri i conti del 2023, registrando utili netti consolidati in crescita del 7,9% a quota 112 milioni. Per la prima volta, inoltre, i ricavi consolidati hanno superato quota un miliardo. Su anche i dividendi a 0,23 euro, il livello più alto di sempre per gli azionisti. Numeri record che hanno fatto galoppare il titolo in Borsa: +8,6 percento. Durante l'investor day, Enav che fa capo al Tesoro per il 53,3%, ha fatto il punto sul primo anno della gestione di Pasqualino Monti, divenuto ad nel 2023. Sotto la sua guida, il gruppo ha lanciato un piano di sviluppo triennale, incentrato non più solo sul core business del traffico aereo, cresciuto dell'11%, ma su altre opportunità nel mercato non regolamentato, che ora vale 43 milioni di fatturato ma dovrebbe arrivare a 70 entro il 2026.

In attesa del nuovo piano industriale, Enav ha intenzione di ampliare i suoi orizzonti puntando su nuove tecnologie e aeroporti: la potenza di fuoco stimata per le acquisizioni si attesta a 250 milioni. Ma Monti avverte: «Non abbiamo chiuso nessun deal, siamo in una fase di studio. Abbiamo guardato il settore e preso i numeri di alcuni asset che pensavamo potessero essere alla nostra portata».

Il riferimento, esplicito, è alla gestione degli scali aeroportuali, emerso ben prima della pubblicazione dei conti per via di alcune indiscrezioni trapelate lo scorso dicembre secondo cui la società avrebbe potuto prendere il controllo dell'aeroporto di Palermo. Nessun indizio sui possibili interlocutori, dunque, ma una certezza: le operazioni non prevedranno l'acquisto di quote di minoranza, bensì solo takeover.

L'ad ha ribadito infine l'impegno sulla cybersecurity, altro segmento da considerare con prudenza, come dimostra il recente collasso delle trattative tra Atos e Airbus in Francia per eventuali operazioni di fusione o acquisizione: «Lo spazio aereo nazionale spiega Monti a il Giornale deve essere sicuro. Siamo molto forti e avanti su questo, dialogheremo con le aziende che reputeremo interessanti».

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