
I punti chiave
- “Non ti scordar di me”
- “A malincuore”
- “Mancanza di fiducia”
- “Al di sopra della Legge”
- Gravi accuse
- Nuove dichiarazioni
- “Quando Harry è presente…”
- Le telecamere di Netflix
- Colpa di Meghan?
- “Tossicità”
- Un messaggio “sgradevole”
- Questioni finanziarie
- Metodi "quasi dittatoriali”
- “Come se gli avessero tagliato un dito”
Il principe Harry e il principe Seeiso del Lesotho hanno abbandonato da pochi giorni i loro ruoli in Sentebale, la charity fondata da entrambi nel 2006 con l’intento di offrire aiuto e conforto ai malati di AIDS e a quanti sono stati contagiati con il virus dell’HIV nel Sud dell’Africa. La loro uscita di scena, però, è avvenuta in modo tutt’altro che lineare e tranquillo. Il comunicato congiunto con cui i principi hanno annunciato la notizia è diventato il primo atto di uno scontro senza esclusione di colpi con la presidentessa dell’associazione, Sophie Chandauka. Ancora una volta il duca di Sussex si ritrova travolto da polemiche e accuse che proprio non fanno bene alla sua immagine e stanno distruggendo la reputazione di Sentebale, uno dei suoi progetti più riusciti.
“Non ti scordar di me”
Il principe Harry non fa più parte della charity Sentebale. Sembra strano anche solo pensarlo, visto che il duca e il principe Seeiso del Lesotho sono stati l’anima di questo ente. Addirittura potremmo dire che Sentebale sia stata quasi completamente identificata con i suoi fondatori, in particolare con Harry. Quest’ultimo, infatti, iniziò a progettarla dopo un viaggio in Lesotho nel 2004. Il Paese, ha sottolineato Sky.com, è “uno dei più colpiti nel mondo dall’HIV” e il duca di Sussex voleva dare un contributo concreto per cercare di cancellare i tabù e i pregiudizi che circondano i sieropositivi e i malati di AIDS in Africa. I principi hanno fondato la charity in memoria delle loro madri, scegliendo un nome molto evocativo. Infatti nella lingua del Lesotho, il sesotho, “Sentebale” vuol dire “non ti scordar di me”. Nel 2015 Harry e Seeiso sono anche riusciti ad aprire nel Paese un centro da 2 milioni di sterline dedicato ai bambini. Lo scorso ottobre, poi, il duca ha visitato la piccola nazione nel cuore del Sud dell’Africa: durante il soggiorno il primo ministro Sam Matekane ha ribadito che il Lesotho sarà sempre “la seconda casa” di Harry.
“A malincuore”
Tutto questo, però, non è bastato a trattenere i principi Harry e Seeiso. Il 25 marzo 2025, in un comunicato congiunto riportato da The Times e Sky.com, i due hanno annunciato: “A malincuore ci dimettiamo dai nostri ruoli di patroni dell’organizzazione”. La notizia bomba ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. I principi hanno sottolineato di essersi “sentiti costretti” a prendere una simile decisione “per prenderci cura dell’ente di beneficenza”. Questa spiegazione, un po’ vaga, è stata precisata meglio in un altro passaggio della nota ufficiale in cui i due hanno affermato di essersi dimessi “in supporto e come [gesto] di solidarietà nei confronti del consiglio di amministrazione, che ha dovuto fare lo stesso. È devastante che il rapporto tra gli amministratori e la presidente si sia infranto irrimediabilmente, creando una situazione insostenibile”.
“Mancanza di fiducia”
Al centro della questione ci sarebbe una disputa tra la presidentessa della charity, Sophie Chandauka e i fondatori, sostenuti dal consiglio di amministrazione. Harry e Seeiso non hanno ulteriormente specificato i termini di questa faida. Secondo quanto riportato da Sky.com i membri del consiglio che avrebbero abbandonato i loro ruoli sarebbero Mark Dyer, grande amico di Harry, Timothy Boucher, Audrey Kgosidintsi, Kelello Lerotholi e Damian West. Le dimissioni, hanno chiarito gli ex amministratori, sarebbero il “risultato della nostra mancanza di fiducia nella presidentessa”, nominata nel 2023.
“Al di sopra della Legge”
Non è chiaro a cosa sia dovuta tale mancanza di fiducia. The Times sostiene che una delle ragioni possa essere il tentativo di spostare la raccolta fondi di Sentebale da Londra all’Africa, dove si trova il cuore pulsante dell’associazione. In ogni caso Sophie Chandauka non è rimasta in silenzio. Anzi, le sue parole hanno scatenato un vespaio. In una dichiarazione ufficiale arrivata subito dopo le dimissioni di Harry e Seeiso e citata ancora da Sky.com l’avvocatessa, originaria dello Zimbabwe, ha lanciato pesanti accuse, seppur generiche: “Ci sono persone in questo mondo che si comportano come se fossero al di sopra della Legge, maltrattano le persone e poi giocano la carta del vittimismo e usano la stampa che disprezzano per danneggiare le persone che hanno il coraggio di sfidare la loro condotta”. La Chandauka ha poi aggiunto che la sua sarebbe “la storia di una donna che ha osato denunciare problemi di cattiva amministrazione, gestione debole, abuso di potere, bullismo, molestie, misoginia, misoginia verso le donne di colore…”.
Gravi accuse
In questa prima dichiarazione la Chandauka non ha fatto nomi. Tuttavia il passaggio relativo al “vittimismo” e alla “stampa” poteva far pensare che vi fosse un riferimento al principe Harry, dati i suoi problemi con i tabloid e il biasimo degli esperti reali, secondo i quali in passato i Sussex si sarebbero comportati più volte, a torto, da “vittime”. In più la presidentessa ha posto la questione Sentebale su due livelli: uno strettamente amministrativo e finanziario, l’altro più personale, con accuse di “bullismo, molestie, misoginia”. Accuse molto gravi che, però, non sono state circostanziate.
Nuove dichiarazioni
L’ipotesi dei riferimenti a Harry sembrerebbe confermata nell’intervista rilasciata da Sophie Chandauka al Sunday Morning di Sky, lo scorso 30 marzo: “La sola ragione per cui sono qui è perché a un certo punto, martedì, il principe Harry ha autorizzato la diffusione pubblica di una notizia dannosa, senza informare né me, né il mio direttore nazionale, né il mio direttore esecutivo”. Secondo la Chandauka la condotta del duca non sarebbe che “un esempio di molestie e bullismo su vasta scala”. Non solo: i benefattori si sarebbero allontanati a causa della “reputazione di Harry”. L’avvocatessa è certa che il principe sarebbe diventato “il rischio numero uno” per la charity" e lamenta un complotto per “portare al fallimento” l’ente, in modo da estrometterla. Se il presunto piano avesse avuto successo, Harry sarebbe rientrato presentandosi come una sorta di salvatore, l’unico in grado di risollevare le sorti di Sentebale.
“Quando Harry è presente…”
Sophie Chandauka ha lamentato di essere stata messa in un angolo, scavalcata dal duca: “Il principe Harry decide, in una determinata occasione, che vuole nominare una persona nel consiglio, con effetto immediato, senza avermi prima consultato…tutti sono sconvolti e tacciono, ma questo è ciò che accade quando il principe è presente e nessuno ha il coraggio di parlare”. In questo caso, però, bisognerebbe sapere cosa dice il regolamento dell’associazione in merito alle nomine. Harry è uno dei fondatori e potrebbe essersi riservato il diritto di modificare il consiglio di amministrazione senza dover richiedere un’approvazione preventiva (certo, anche così sarebbe più appropriato e gentile mettere a parte l’intero consiglio delle decisioni prese, ma non sarebbe un obbligo definito dallo statuto).
Le telecamere di Netflix
A tutti questi problemi se ne sarebbe aggiunto un altro: le telecamere invadenti di Netflix. In un passaggio dell’intervista a Sky, menzionato dal Daily Mail, Sophie Chandauka ha raccontato che Sentebale avrebbe perso l’occasione di una Polo Challenge a Miami, già organizzata, proprio a causa del colosso dello streaming: “Circa un mese prima dell’evento il principe Harry chiamò il team e disse: ‘Sto facendo uno show per Netflix e mi piacerebbe portare le telecamere, così da poter includere alcuni filmati nello show’”. Il team avrebbe avvisato la presidentessa, che si sarebbe mostrata contrariata: “Ho detto che non si possono fare queste cose senza il consenso dei proprietari” del luogo in cui doveva svolgersi l’evento, “degli sponsor, di tutti gli ospiti. Nessuno ha firmato per apparire in uno show di Netflix”. Il proprietario del posto avrebbe fatto notare che con l’arrivo delle telecamere l’occasione si sarebbe trasformata in una “impresa commerciale”, quindi andavano ridiscussi i termini dell’accordo. “Non potevamo permettercelo, così abbiamo perso il luogo”, ha commentato la Chandauka.
Colpa di Meghan?
Anche la duchessa di Sussex avrebbe avuto un ruolo in questa faida. Pochi avranno dimenticato l’incidente del 12 aprile 2024, alla Royal Salute Polo Challenge di Sentebale in Florida, quando Meghan avrebbe chiesto alla Chandauka, con una certa malagrazia, di cederle il posto accanto a Harry per le fotografie di rito dopo la partita. I media parlarono del gesto apparentemente egocentrico della duchessa per conquistare il centro della scena. Tutto sarebbe iniziato, ha affermato la presidentessa di Sentebale, dopo il problema creatosi a Miami. Grazie ai suoi contatti Harry sarebbe riuscito a trovare una nuova location in Florida. Tuttavia la presenza di Meghan non sarebbe stata annunciata in anticipo. Per questo “sul palco c’erano troppe persone e la stampa internazionale” si focalizzò sulla moglie del duca, chiedendosi “se dovesse essere lì” e parlando del “modo in cui mi ha trattata”.
“Tossicità”
La questione non finì lì. Al contrario, sarebbe stato uno dei pretesti che avrebbero innescato la guerra interna a Sentebale Dopo quella difficile giornata, ha ricordato a Sky la Chandauka, “il principe mi chiese di diffondere una dichiarazione di supporto alla duchessa, ma dissi che non lo avrei fatto. Non perché non mi importasse della duchessa ma perché, in primo luogo, sapevo cosa sarebbe successo se lo avessi fatto e, in secondo luogo, perché non possiamo essere un’estensione dei Sussex”. A proposito di questo in un’altra intervista al Financial Times, rilasciata lo scorso 29 marzo, l’avvocatessa si è lamentata della presunta “tossicità del brand” Sussex, sostenendo che la crisi dell’immagine del principe, dalla Megxit in poi, si sarebbe riverberata sull’associazione.
Un messaggio “sgradevole”
Quanto accaduto in Florida avrebbe avuto un ulteriore strascico. A dirlo è il Telegraph, secondo il quale dopo aver rifiutato di difendere Meghan la Chandauka avrebbe ricevuto un messaggio “sgradevole” da parte di Harry. Quest'ultimo, con un “linguaggio arrogante”, le avrebbe chiesto di “spiegare” per quale ragione non avrebbe voluto sostenere la duchessa. La presidentessa sarebbe stata “colta alla sprovvista”, ma non avrebbe ceduto alle richieste di Harry.
Questioni finanziarie
Con il Financial Times la presidentessa ha affrontato anche la questione dello spostamento dei fondi in Africa, che il consiglio di amministrazione avrebbe considerato “una perdita di potere, di controllo e di influenza”. A proposito di denaro stando alla Bbc Sentebale soffrirebbe anche a causa di una crisi economica interna. La charity avrebbe ricevuto 1,2 milioni di sterline dai ricavi delle vendite del memoir del principe, “Spare”, ma l’ente ha fatto sapere che questi soldi, pur “incredibilmente utili” non possono rappresentare un “canale di finanziamento” duraturo. Inoltre sembra ci siano problemi di cattiva gestione del denaro: sarebbero state spese 500mila sterline per individuare una strategia valida che attirasse donatori dagli Stati Uniti, ma tutto ciò non avrebbe portato alcun risultato.
Metodi "quasi dittatoriali”
Fonti vicine a Harry hanno respinto con forza le accuse della Chandauka, bollandole come“completamente infondate”. Contro di lei, come riportato dal Daily Mail, ci sarebbe anche la baronessa Lynda Chalker, membro del consiglio di amministrazione dell’associazione per circa vent’anni, fino allo scorso novembre. L’aristocratica, senza mezzi termini, ha definito i metodi della presidentessa "quasi dittatoriali”.
“Come se gli avessero tagliato un dito”
“Sentebale è stata parte del mondo del principe Harry per tutta la sua vita adulta”, ha scritto la Bbc. “Aveva superato la tempesta della faida familiare e dell’abbandono della vita da royal”. Senza contare il legame con Lady Diana e la sua eredità morale: “Tornato per un ricevimento a Sentebale, nel 2020, [il duca] disse agli ospiti: ‘Quando ho perso mia madre, voi mi avete preso sotto la vostra ala. Vi siete presi cura di me per tanto tempo’”, ha affermato ancora la Bbc. Ora quella porta sembra chiusa per sempre ed è un vero peccato, perché Sentebale, come gli Invictus Games, non sono solo le creazioni di Harry, ma i suoi progetti più riusciti. Al Daily Mail un amico del principe dai tempi di Eton, Alex Rayner, ha affermato: “[Harry] è a dir poco affranto e allibito [poiché] la charity che ha fondato da ragazzo è stata presa in ostaggio dalla presidentessa”. Parole durissime che esprimono il dolore e l’incertezza del duca in questo momento: “…È sconvolto, ferito dalle cose che sono state dette sul suo conto. Credo che sia troppo presto per dire se andrà via o se tenterà di riprendersi [Sentebale].
Si sente come se gli avessero tagliato un dito”. Sophie Chandauka, però, non arretra di un millimetro e al Financial Times ha mandato un chiaro messaggio a Harry: “Il team è deciso a fare in modo che Sentebale sopravviva, con o senza di te”.
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