Materie prime critiche: Iren lancia il suo hub

Via a RigeneRare per la transizione. Dal Fabbro: "Noi apripista di una filiera da implementare"

Materie prime critiche: Iren lancia il suo hub
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Nasce RigeneRare, il nuovo hub per il recupero di materie prime critiche e metalli preziosi. La piattaforma, ideata dal Gruppo Iren ed esposta ieri alla Camera alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, mira a dare un nuovo impulso allo sviluppo dell'economia circolare in Italia e al Piano Mattei. «Intendiamo proporci come apripista di una filiera che va costruita e implementata», ha dichiarato il presidente esecutivo del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro, presentando il progetto.

«RigeneRare nasce quindi con l'obiettivo di aggregare competenze e visioni delle imprese e istituzioni per supportare la duplice transizione verde e digitale», ha aggiunto il manager che individua i settori dell'energia, della difesa e dell'aerospazio tra quelli di interesse nazionale. Secondo il presidente esecutivo di Iren «l'Italia e l'Europa sono fortemente dipendenti da Paesi extra-Ue per l'approvvigionamento di questi materiali, in particolare dalla Cina». Il riciclo e l'economia circolare permetteranno «di superare le difficoltà legate alla ripresa dell'attività estrattiva, e conclude Dal Fabbro - nello stesso tempo necessita investimenti minori e porta benefici ambientali ed economici». È per questo motivo che Iren (+1,4% ieri in Borsa) ha deciso di investire circa 10,5 miliardi entro il 2030 e di destinare l'80% di queste risorse alla crescita sostenibile e alla realizzazione del primo impianto italiano dedicato esclusivamente al recupero dei materiali preziosi e materie prime critiche.

Il Critical Raw Materials Act della Commissione Europea stabilisce, infatti, che, entro il 2030, le fasi di estrazione, raffinazione e riciclo debbano raggiungano almeno il 10, il 40 e il 15% del fabbisogno europeo di materie prime critiche. Interrogato invece sulla governance di Iren, Dal Fabbro ha ricordato che spetta all'azionista l'eventuale nomina di un ad e in ogni caso il gruppo prosegue il suo percorso «con un set di deleghe che garantisce sicurezza, stabilità e resilienza».

Da parte sua Urso ha invece sottolineato che «l'Italia può essere davvero all'avanguardia in Europa e in Occidente, perché abbiamo tecnologia e imprese particolarmente votate al riciclo e al riuso e questo hub ci aiuta a percorrere in fretta la strada giusta».

Il ministro ha, infine, annunciato che il decreto legge presentato su questo tema sarà convertito prima della pausa estiva e si è

detto convinto che l'Italia possa diventare «leader in Europa per il riciclo di batterie, impianti eolici e pannelli solari che arrivano a fine ciclo». Un obiettivo che «si inquadra perfettamente nel nostro Piano Mattei».

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