Mps, l'aumento sarà da 2,5 miliardi

Il piano dell'ad Lovaglio: 4.200 esuberi e ritorno in utile nel 2024. Sindacati prudenti

Mps, l'aumento sarà da 2,5 miliardi

Una «banca commerciale chiara e semplice» con 4mila dipendenti in meno e rafforzata con un aumento di capitale da 2,5 miliardi. È la sintesi del piano messo a dall'ad di Mps, Luigi Lovaglio, che promette di tornare a «far splendere come merita» Siena dopo un decennio in cui a investitori e contribuenti ha regalato solo dolori.

La strategia punta a raggiungere un utile di un miliardo di euro nel 2024 e di 833 milioni nel 2026: depurato dalle alchimie delle attività fiscali differite l'utile pre-tasse si attesterà a 705 milioni nel 2024 e a 909 milioni nel 2026, consentendo di staccare sul bilancio 2025 la prima cedola in quindici anni (pay-out del 30%) e garantendo il mantenimento di «significativi buffer» di capitale (400 punti base nel 2026). I ricavi cresceranno del 2% all'anno, a 3,29 miliardi, alimentati dall'aumento dei tassi, dalle commissioni nel risparmio gestito e nella bancassicurazione. Al centro del piano anche lo sviluppo delle competenze digitali e di advisory di Widiba. Previste 4.200 uscite, di cui circa 3.800 concentrate nel 2022 e la chiusura di 150 sportelli con risparmi per 270 milioni annui già nel 2023, consentendo al rapporto costi-ricavi, tallone d'Achille del Monte, di scendere dal 71% del 2021 al 57% nel 2026.

Gli 0,8 miliardi di costi di ristrutturazione verranno finanziati con l'aumento su cui c'è l'impegno del Tesoro per la quota di propria competenza (1,6 miliardi) e su cui un pool di quattro banche (Mediobanca, Bofa, Credit Suisse e Citi) ha sottoscritto un accordo di pre-underwriting.

Ancora nelle fasi iniziali il confronto con il sindacato. «Il piano ha il pregio di porsi l'obiettivo che auspicavamo di garantire un futuro a Mps e preservarne l'identità», ha commentato il segretario Uilca, Fulvio Furlan, pur lamentando che gli esuberi sono il 20% della forza lavoro. «Il vero obiettivo è assicurare a Mps una longevità che vada ben oltre la scadenza del piano industriale», ha chiosato Lando Maria Sileoni, leader della Fabi.

Le preoccupazioni del sindacato sono le stesse degli addetti ai lavori. Per poter realizzare l'aumento Mps presenterà a breve la richiesta alla Bce. Lovaglio si è inoltre detto fiducioso che anche la Dg Comp della Commissione Ue «approverà la proroga del periodo di ristrutturazione», scaduto a fine 2021, in quanto «le linee guida riflettono i potenziali commitment (impegni richiesti; ndr) di Bruxelles». Spingendo sulle uscite entro fine anno il cost-income, infatti, si rimetterebbe in carreggiata. L'autorizzazione all'aumento potrebbe arrivare a breve, mentre l'assemblea straordinaria dovrebbe tenersi entro fine settembre in modo da far partire l'aumento di capitale nel quarto trimestre. Un piano B? «Sono molto confidente che ce la faremo con il piano A», ha detto l'ad che ha escluso Il ceo di Mps ha indicato come «non necessario» l'intervento di un anchor investor: anche se è pronto a discuterne con i partner commerciali Axa e Anima. Dopo la smentita di mercoledì del deputy Ceo dell'Agricole Musca, anche Lovaglio ha sorvolato su un possibile intervento della banque verte.

Insomma, la speranza è che stavolta il turnaround riesca.

Anche se taluni osservatori hanno notato come il nuovo piano potrebbe avere un orizzonte più ristretto, ossia evitare che Mps diventi, come negli ultimi 10 anni, argomento della campagna elettorale 2023 contro il Pd, ancora fortissimo a livello locale. Intanto, in Piazza Affari il Monte dei Paschi ieri ha perso il 3% a 0,66 euro.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica