Prada apre gli armadi per accogliere Versace

Negoziati avanzati, in vista un'offerta subito dopo le sfilate. Gli altri pretendenti in campo

Prada apre gli armadi per accogliere Versace
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Oggi sulla passerella della fashion week milanese sfilerà Prada e domani toccherà a Versace. I due appuntamenti sono attesi non solo dagli operatori della moda ma anche da quelli della Borsa perché ad avere la ribalta potrebbero essere non solo le collezioni ma anche il futuro della Medusa. Come rivelato dal Giornale lo scorso 20 febbraio (in alto), sono ad uno stadio avanzato le trattative per l'acquisizione della maison fondata da Gianni Versace da parte di Prada. In particolare il gruppo milanese del lusso avrebbe ha fissato in quattro settimane la durata dei negoziati esclusivi con Capri Holdings, la casa madre della nota griffe. Se l'operazione andrà in porto l'annuncio potrebbe essere dato dopo le sfilate con l'ufficializzazione di un'offerta formale di acquisizione da parte di Miuccia e del marito Patrizio Bertelli. A seguire il dossier sono le banche d'affari americane Goldman Sachs e Citi ma in un secondo tempo sarebbero pronte a scendere in campo anche banche italiane. Barclays starebbe, invece, facendo da consulente a Capri Holdings che punta a cedere sul mercato anche i tacchi di Jimmy Choo. Per un analista citato da Les Echos, «l'acquisto di Versace significherebbe una ripresa della sua strategia di crescita esterna», che «purtroppo in passato ha mostrato di non saper gestire. Ci sarà davvero bisogno di un progetto industriale e commerciale forte.

La direttrice artistica Donatella Versace, che festeggerà a maggio 70 anni, passerà presto la mano, e questo potrebbe aiutare». Di certo, con Prada il gruppo Versace tornerebbe nel girone italiano. Capri Holdings aveva acquistato la maison della Medusa nel 2019 dalla famiglia e dal fondo Blackstone, pagando 1,83 miliardi di euro. La decisione di affidare la valutazione della maison è stata presa dopo aver ottenuto l'accesso agli ultimi dati finanziari e di vendita della società che per il terzo trimestre dell'anno fiscale in corso ha registrato un fatturato in calo del 15% rispetto all'anno precedente.

Ad aver messo gli occhi su Versace sarebbero stati anche Marco Bizzarri (ex presidente e ceo di Gucci) con la sua nuova società di investimento Nessifashion, Investcorp, e la società di private equity Permira. Chiunque ne uscirà vincitore dovrà avere un progetto di rilancio tra le mani. Ultimamente, secondo alcuni esperti del settore citati da Vogue Business, l'influenza culturale del marchio ha perso smalto e andrà quindi rafforzata la sua posizione di leader dell'alta moda e dell'artigianalità del lusso piuttosto che di brand di lusso di massa.

Prada, sostengono gli analisti del settore, riuscirebbe a portare a termine questa missione meglio rispetto a investitori del private equity che puntano più all'ottimizzazione dei margini, alla ristrutturazione delle operazioni e all'ampliamento delle linee di prodotti redditizie.

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