Scatta l'allarme sui mutui: a rischio il fondo di garanzia

Gli attuali stanziamenti potrebbero bastare solo a copertura del 2018. Da gennaio il fondo sarebbe a secco

Scatta l'allarme sui mutui: a rischio il fondo di garanzia

Scatta l'allarme sui mutui. Il "Fondo di garanzia per i mutui per la prima casa protrebbe restare a secco. Gli stanziamenti attuali di fatto potrebbero coprire solo le richieste entro la fine dell'anno.ò In quasi quattro anni, come ricorda il Sole 24Ore, sarebbero stati erogati circa 90mila finanziamenti per una cifra complessiva di circa 10 miliardi. Lo strumento istituito dal Mef nel 2015 offre garanzie ai cittadini per l'accensione dei prestiti ipotecari per l'acquisto oppure per la ristrutturazione delle abitazioni principali (le prime case) per il 50 per cento dell'importo che viene erogato. Inizialmente erano stati stanziati circa 650 milioni l'anno che poi sono stati ridotti a 100 milioni.

Le garanzie in questi anni sono state offerte nella maggior parte dei casi a giovani tra i 20 e i 35 anni. Adesso il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, ha chiesto al governo di rifananziare il fondo: "Bisogna favorire l’acquisto della prima casa per molte famiglie, soprattutto composte da giovani di età inferiore ai 35 anni, senza che siano richieste ulteriori garanzie oltre all’ipoteca sull’immobile da adibire ad abitazione principale e sostenere il mercato immobiliare residenziale".

E sullo stesso fronte si sono mosse anche le associazioni dei consumatori: "Chiediamo di aprire un confronto tra i vari soggetti per omogeneizzare le regole e aggiornarle per aumentare le opportunità da offrire ai cittadini consumatori", ha proposto Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum. A gestire il fondo è la Consap Spa, la concessionaria dei servizi assicurativi Pubblici Spa. Secondo i dati forniti da Consap di fatto le risorse a disposizione possono bastare fino ai primi giorni del 2019.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica