Crimea, militari russi assediano una caserma ucraina

I militari russi hanno intimato ai soldati filo-Kiev di deporre le armi. Alla fine l'attacco si è concluso col ritiro delle truppe russe. Mosca agli Usa: "Le sanzioni si ritorceranno contro di voi"

Crimea, militari russi assediano una caserma ucraina

La tensione in Crimea continua a essere altissima. Una base per la difesa anti-aerea ucraina nei pressi di Sebastopoli, sarebbe stata circondata da militari russi che hanno intimato ai soldati filo-Kiev di deporre le armi e arrendersi. Secondo il ministero della difesa di Kiev, i militanti hanno fatto irruzione nella struttura e sono in trattative con il comandante, mentre i soldati di guardia si sono barricati all’interno della caserme. Alla fine l'attacco si è concluso con il ritiro delle truppe russe.

Intanto oggi Mosca ha fatto sapere che è pronta a sfidare le sanzioni occidentali e ha deriso gli appelli europei a trattare con Kiev con la mediazione di poteri occidentali, ritenendo "esaurito" il credito di fiducia di questi "garanti" dopo che l’accordo firmato da Ianukovich il 21 febbraio è diventato carta straccia. Dall Russia sono arrivati segnali poco incoraggianti sul destino della Crimea, nel giorno in cui Vladimir Putin ha auspicato un abbassamento della tensione andando ad inaugurare le Paralimpaidi di Sochi. Dal canto loro, Italia, Usa, Gran Bretagna e Francia hanno annullato l’invio delle delegazioni governative a Sochi per l’apertura dei Giochi.

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha avvertito il segretario di Stato Usa John Kerry che le sanzioni imposte contro la Russia potrebbero ritorcersi contro Washington. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo in una nota, precisando che Lavrov ha chiesto agli Usa durante una conversazione telefonica di non adottare "passi affrettati, presi senza riflettere, che potrebbero danneggiare le relazioni tra la Russia e gli Usa, soprattutto per quanto riguarda sanzioni, che inevitabilmente si ritorceranno contro gli Stati Uniti". Il numero uno del Pentagono, Chuck Hagel, si è sentito telefonicamente col ministro della difesa ucraino, Igor Teniouk.

538em;">Nel corso della conversazione durata una ventina di minuti - ha spiegato un portavoce del Dipartimento alla Difesa - Hagel ha confermato "il fermo impegno degli Stati Uniti a sostenere il popolo ucraino e la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina". Il portavoce ha anche spiegato che le stime americane sui soldati russi dispiegati in Crimea si aggirano sulle 20 mila unità.

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