La guerra delle carte di credito

Visa e Mastercard bloccano le operazioni ai clienti di alcune banche russe. E Putin si fa il proprio sistema di pagamento: "A rimetterci sono loro"

La guerra delle carte di credito

La crisi in Crimea ha riacceso le tensioni tra Stati uniti e Russia. Così Mosca ha deciso di smarcarsi quanto più possibile anche dalle tecnologie "made in Usa". Come il pagamento elettronico, forse il più diffuso "segno" della presenza americana nei Paesi orientali.

Basta con carte di credito marchiate Visa e Mastercard - i due maggiori circuiti internazionali hanno peraltro già interrrotto le operazioni per i clienti di alcune banche russe colpite da sanzioni - e via alla creazione di un sistema proprio, sul modello di Giappone e Cina.

"Peccato che alcune società abbiano deciso di porre restrizioni", ha detto Vladimir Putin incontrando alcuni senatori, "Penso che questo comporterà semplicemente la perdita di alcuni segmenti di mercato e di un mercato

abbastanza vantaggioso per loro. Ma non è stata una nostra decisione, dobbiamo difendere i nostri interessi. Perché non farlo? Va assolutamente fatto e lo faremo. In alcuni paesi, come la Cina e il Giappone, funzionano benissimo".

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