L'agente Litvinenko? Faceva il "triplo gioco"

Lo rivela Sky News citando fonti giudiziarie. L'ex spia russa, morto avvelenato nel 2006, avrebbe lavorato per il Kgb, per gli 007 inglesi e quelli spagnoli

L'agente Litvinenko? Faceva il "triplo gioco"

Ricordate Alexander Litvinenko? L’ex agente del Kgb morì a Londra nel 2006 per avvelenamento da polonio. Ora - riferisce Sky News citando un'udienza preliminare tenutasi oggi - si apprende che l'uomo era un "agente triplo", cioè prestava la sua opera di agente segreto simultaneamente anche per i servizi britannici (l’MI6) e per quelli spagnoli, oltre che per i servizi russi.

Litvinenko morì a 44 anni in circostanze ancora da chiarire. Ufficialmente per un avvelenamento da radiazione da polonio-210. Tracce di sostanze radioattive pericolose erano state individuate in diversi locali nei quali Litvinenko era stato prima del ricovero in ospedale. Prima di spegnersi Litvinenko aveva accusato pubblicamente Vladimir Putin come responsabile del suo avvelenamento e come mandante dell'omicidio della giornalista Anna Politkovskaja.

Secondo quanto riferisce Sky News Litvinenko era stato reclutato dall’MI6 da diversi anni, mentre poco prima della sua morte aveva cominciato a collaborare con la Spagna su alcune indagini riguardo la mafia russa. Litvinenko teneva incontri regolari nel centro di Londra con un contatto dell’MI6, noto solo come Martin, e percepiva pagamenti sia dai servizi britannici che da quelli spagnoli, su un conto in banca in comune con la moglie. Esistono prove che dimostrano il coinvolgimento di Mosca, e la colpevolezza dello stato russo, nella morte dell’ex spia russa, ha detto uno degli avvocati per parte britannica presenti all'udienza.

Stando alle rivelazioni di Lord Macdonald, procuratore generale all’epoca dell’avvelenamento, l'agente venne avvelenato dietro ordine arrivato dalla Russia.

Le parole di Macdonalds, raccolte dal Telegraph, puntano il dito sugli ex membri del Kgb che incontrarono Litvinenko proprio quel giorno e su chi li avrebbe spinti (da Mosca?) a compiere il gesto. Due dei principali sospettati dell’omicidio, ovvero Andrei Lugovoi, già guardia del corpo del Kgb e Dmitri Kovtun, hanno avuto accesso agli atti delle indagini sviluppate e svolte nel Regno Unito.

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