Regno Unito, presentato piano per fondo europeo per finanziare il riarmo

Nel documento si ipotizza un fondo multilaterale per una "coalizione di volenterosi" che prenda a prestito sui mercati a tassi favorevoli e sostenga la spesa per la difesa

Regno Unito, presentato piano per fondo europeo per finanziare il riarmo
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Regno Unito in pressing sul riarmo. Londra ha diffuso un piano per la creazione da parte dei Paesi europei di una "istituzione sovranazionale" per acquisti congiunti di attrezzature militari, scorte di armi e contributi a finanziare il riarmo su larga scala in tutto il continente.

Come riportato dal Financial Times, il piano vedrebbe unirsi la “coalizione di volenterosi” per prendere in prestito i finanziamenti necessari sul mercato internazionale a un tasso favorevole. Una mossa per sostenere la spesa per la difesa, in altri termini. Il fondo sarebbe sostenuto da garanzie sovrane e capitali propri e farebbe prestiti su progetti di difesa e acquisterebbe beni militari, creando scorte di attrezzature per i partecipanti.

Il documento – un “non-paper” – è stato redatto da funzionari del ministero del Tesoro britannico. Come evidenziato dal FT, non viene specificato quanto sarà grande il fondo, ma contribuirebbe a colmare un gap stimato in “centinaia di miliardi di euro” per la difesa in Europa. Lanciata dalla cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves in un incontro dei ministri delle finanze del G20 a Città del Capo a febbraio, la proposta è circolata tra le principali capitali europee, pur specificando che “non rappresenta la posizione ufficiale del governo britannico”.

I potenziali acquisti nell'ambito del riarmo potrebbero includere munizioni per la difesa aerea, proiettili di artiglieria, aerei logistici ed elicotteri e pezzi di ricambio per carri armati. Ricordiamo che l’Ue è già al lavoro su un prestito di 150 miliardi di euro per effettuare acquisti congiunti di armi per gli Stati membri. Nella giornata di ieri, inoltre, i diplomatici di Bruxelles hanno discusso di includere sia Regno Unito che Canada come parte del piano.

Ma a differenza del piano Ue, la proposta di Londra consentirebbe l’acquisto di armi anche dagli Stati Uniti. Inoltre, farebbe a meno delle regole stabilite dalla Banca europea per gli investimenti che impediscono investimenti diretti nell'industria della difesa.

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