La finanza sostenibile Usa alla prova del "piano Biden" sul clima

Biden ha ad agosto promosso l'ambizioso progetto Usa sul clima. Cosa cambia per gli operatori di finanza sostenibile?

La finanza sostenibile Usa alla prova del "piano Biden" sul clima
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Il presidente Joe Biden nella giornata di martedì 16 agosto ha firmato la legge sull'Inflation Reduction Act, che contiene il più grande pacchetto di spesa per il clima e lo svluppo sostenibile mai lanciato nella storia degli Stati Uniti. La legge stanzia 369 miliardi di dollari per le politiche climatiche ed energetiche, compresi incentivi finanziari per i consumatori e le imprese che adottano misure per aumentare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas serra.

Tra questi si segnalano misure di incentivo allo sdoganamento dei fondi che allocano il denaro degli investitori in base alle preferenze legate agli obiettivi Esg, che a fine 2021 detenevano 357 miliardi di dollari - più di quattro volte il totale di tre anni prima - secondo Morningstar, che afferma siano stati aggiunti 69,2 miliardi di dollari nell'ultimo anno. Gli investitori più propensi a essere interessati agli investimenti ESG sono le donne e le persone di età inferiore ai 40 anni, secondo i dati di un sondaggio ad opera di Cerulli Associates. Circa il 34% dei consulenti finanziari ha utilizzato fondi Esg con i clienti nel 2021, rispetto al 32% nel 2020, secondo la Financial Planning Association.

L'obiettivo primario di Biden è rilanciare lo sviluppo sostenibile degli Usa, e aggirare i veti posti dalle altre istituzioni del Paese negli ultimi tempi. Significativamente, il New York Times riferisce che la nuova legislazione è anche una risposta alla sentenza della Corte Suprema all'inizio dell'anno che ha limitato la capacità dell'EPA di ridurre le emissioni. Quella decisione, osserva il giornale, si basava sulla giustificazione che al Congresso non era mai stata concessa l'autorità di portare gli Stati Uniti oltre i consumi dei combustibili fossili. Tuttavia, in "un linguaggio scritto specificamente per affrontare la giustificazione della Corte Suprema", il nuovo disegno di legge ridefinisce l'anidride carbonica come "inquinante atmosferico", il che significa che la sua concentrazione può essere obiettivo di strumenti di legge.

Su cosa punterà con forza l'America? Su infrastrutture efficienti, sulla generazione di energia pulita, sulla tecnologia della cattura e stoccaggio del carbonio. E sullo sdoganamento del processo di finanziamento della transizione a livello globale. Il singolo passo più importante che l'amministrazione Biden può fare ora per completare quanto realizzato con l'Inflation Reduction Act è quello di soddisfare l'impegno del presidente di garantire entro la fine del quadriennio presidenziale (2024) 11,4 miliardi di dollari in finanziamenti internazionali per il clima all'anno. Nonostante i forti livelli di finanziamento nelle leggi di appropriazione dell'anno fiscale 2022 della Camera e del Senato, il pacchetto omnibus finale ha impegnato solo un miliardo e ha azzerato il Fondo verde per il clima a disposizione degli Usa. Ora il processo andrà invertito col sostegno della finanza privata.

Gli investitori Esg sono già estremamente attenti a capire come potranno muoversi gli Usa per aprire i loro fondi e i loro investimenti alle nuove opportunità di business. Oggi appare più che mai importante l'insegnamento dell'ad di BlackRock Larry Fink, per il quale è importante far sì che le attività di business legate alla transizione generino valore e la finanza sostenibile sia tale innanzitutto perché capace di produrre valore.

Una professionista di primissimo rango del panorama degli investitori Esg negli Usa, Jennifer Boscardin Ching, client portfolio manager, di Pictet Asset Management, ha descritto il disegno di legge approvato come una "sorpresa positiva". Per lei, le parti più rilevanti della legge per gli investitori sostenibili nel settore dell'energia pulita sono l'estensione dei crediti d'imposta per le energie rinnovabili, un credito d'imposta autonomo per lo stoccaggio dell'energia, una politica di credito d'imposta aggiornata per i veicoli elettrici, crediti d'imposta per l'idrogeno verde, un programma di riduzione delle emissioni di metano per gli impianti petroliferi e del gas, e crediti d'imposta per i produttori che producono "materiali critici" nella catena del valore dell'energia pulita. Su tutti questi fronti gli investitori e i fondi Esg possono lavorare ad ogni livello, dal private equity al venture capital, per promuovere la transizione con precisi obiettivi finanziari di sostenibilità.

Quella dell'amminnistrazione Biden è una sfida sistemica: usare fondi pubblici per mobilitare investimenti e finanziamenti privati è sempre un obiettivo a rischio ma in questo caso si mira a rendere dinamico un mercato che inevitabilmente si dovrà in futuro espandere. E il valore di una finanza attenta a coniugare sostenibilità e sviluppo sarà decisivo per mettere a terra gli ambiziosi piani di Biden.

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