Gaza, capo di Hamas in Libano ucciso in un raid israeliano

Una giornata di scontri transfrontalieri particolarmente dura tra Israele e Libano: ucciso Charhabil Al-Sayyed, alto funzionario delle brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas

Gaza, capo di Hamas in Libano ucciso in un raid israeliano
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Charhabil Al-Sayyed, questo il nome del dirigente delle brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, che sarebbe stato ucciso in un raid israeliano nella valle della Bekaa, in Libano, insieme alla sua guardia del corpo. Lo riporta il quotidiano di Beirut L'Orient le Jour.

Una giornata intensa di attacchi transfrontalieri tra Israele e Libano, quella appena trascorsa. Tre diversi attacchi di droni su un villaggio costiero nel sud del Libano hanno ucciso tre persone, tra cui due cittadini siriani. Lo riportano i funzionari della sicurezza libanese ai media locali. Gli attacchi nel villaggio di Najariyeh, a circa 40 chilometri a nord del confine israeliano hanno colpito un veicolo, un campo e una piccola fabbrica di mattoni dove sono rimasti uccisi due lavoratori siriani, dicono i funzionari, parlando a condizione di anonimato. L'uomo libanese ucciso è stato identificato come Hussein Mahdi, un sostenitore di Hezbollah proprietario della fabbrica.

Anche le forze di difesa israeliane hanno confermato il raid con droni nel villaggio di Najariyeh in cui hanno perso la vita tre persone. In un post su X, l'Idf ha spiegato che l’attacco è stato condotto contro le strutture usate dalle unità di difesa aerea di Hezbollah. Secondo l'Idf, diversi miliziani di Hezbollah erano riuniti nei siti della città costiera, a sud di Sidone. "Questi siti erano utilizzati dalla difesa aerea di Hezbollah e costituivano una minaccia per gli aerei israeliani", spiegano le forze israeliane sostenendo che i miliziani di Hezbollah sono inseriti all'interno "del tessuto civile mettendo a rischio la vita dei civili nel sud del Libano". Dopo il raid, Hezbollah ha confermato che l'uomo morto nell'attacco è un suo membro, Mahdi, appunto.

Due bambini sono rimasti uccisi nei raid condotti oggi da Israele nel sud del Libano contro quelli che l'Idf ha indicato come obiettivi di Hezbollah. Secondo l'agenzia ufficiale libanese Nna, a Al-Najariya sono rimasti uccisi due fratelli siriani, Ossama e Hani Al Khalid, riporta la Cnn.

I militari israeliani affermano di aver agito in risposta ad un attacco di droni lanciato questa mattina contro il nord di Israele, che non ha provocato danni o vittime, e di aver preso di mira infrastrutture di Hezbollah che "costituivano una minaccia per gli aerei israeliani", accusando il gruppo libanese di operare in aree abitate mettendo così a rischio le vite dei civili.

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