Gussoni: «In cinque anni aggrediti 2.300 arbitri»

da Roma

La violenza in numeri. Quella nei confronti degli arbitri. Sempre più in voga, anche lontano dai campi di serie A. La sbatte in vetrina il presidente dell’Aia Cesare Gussoni. «In questi ultimi anni – dichiara - si è riscontrato un aumento dei fatti di violenza nei confronti dei direttori di gara: 2.300 casi in cinque stagioni. Dalla stagione 2004-05 al 2005-06, sui campi della seconda categoria, della terza e degli juniores, gli episodi sono passati da 690 a 766. Le cause? Lassismo della giustizia sportiva e difficili situazioni ambientali in Calabria, Campania, Sicilia ma anche in Lombardia (26 episodi sui 180 totali)».
Troppa violenza, dunque. E i direttori di gara hanno cominciato a difendersi. «Lo scorso anno, 39 arbitri hanno chiesto di adire le vie legali. Ma solo 19 sono state le richieste accolte». Tornando agli episodi di Catania, Gussoni ha difeso Farina. «Ha operato correttamente. E chi vi dice che negli spogliatoi non abbia ricevuto indicazioni dalle forze dell’ordine per far proseguire la gara?».


Intanto ieri, a Roma, si è concluso il “Supercorso” per gli arbitri Uefa che ha visto impegnati per quattro giorni anche Farina, Rosetti, Messina, Paparesta, Trefoloni e i debuttanti Tagliavento, Rizzoli e De Marco. «Quello che è successo ci ha sconvolto - ha ammesso Collina - ma deve rappresentare il passato: ora bisogna ridare forza ai valori dello sport».

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