I due presidenti in cerca d’intesa

Sembra più destinata a creare un clima cordiale in vista di rapporti migliori che non a stringere reali accordi la visita di Barack Obama da oggi all’8 luglio a Mosca. Primo summit bilaterale dei due nuovi presidenti delle ex potenze rivali. Obama incontra l’omologo Dmitry Medvedev in colloqui che avranno al centro temi caldi come l’Iran, la crisi economica, lo scudo Usa antimissile in Europa, il disarmo. Molti i dossier sul tavolo come pure le differenze di vedute. C’è da sperare in un’intesa dell’ultima ora tra i negoziatori russi e quelli statunitensi se dall’incontro uscirà una bozza del nuovo patto per lo smantellamento dell’arsenale nucleare. Ieri sera l’intesa era ancora lontana. E nonostante Medvedev auspichi un nuovo inizio nelle relazioni con Washington, il tema più delicato resta ancora irrisolto. L’accordo per rimpiazzare lo Start I del 1991 è indispensabile prima della sua scadenza il 5 dicembre. Ma una fonte del ministero degli Esteri russo avverte che l’accordo quadro non è ancora pronto, incagliato tra gli scogli dello scudo antimissile che l’amministrazione Obama ha confermato di voler dispiegare in Europa orientale. «Quando discutiamo i nostri piani per l’Europa» ha detto Obama in un’intervista concessa alla «Novaya Gazeta» anticipata ieri dal giornale della reporter uccisa Anna Politkovskaja, «pensiamo prima di tutto a creare uno scudo che protegga noi e l’Europa da una testata nucleare lanciata con un missile balistico iraniano.

Non abbiamo ancora deciso come configurare la difesa antimissile in Europa, ma spero davvero che la Russia vorrà entrare a far parte di questo progetto». In programma incontri con studenti russi, esponenti della società civile e con l’ex presidente . Domani, invece, colazione anche con il premier Vladimir Putin.

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