Inchiesta su bimbi-schiavi al perito romeno: «sparisce» con le intercettazioni

Milano, al processo contro nove rom accusati di sfruttare minorenni il traduttore nominato dal Tribunale fa perdere le tracce non consegnando il dossier con le registrazioni degli indagati: è coinvolto anche lui in un'inchiesta per gli stessi reati

Vedere alla voce pasticci in aula giudiziaria: era stato incaricato di trascrivere, in qualità di perito, le intercettazioni in un processo davanti alla prima corte d'Assise di Milano per riduzione in schiavitù ai danni di nove rom. L'esperto in questione, un cittadino romeno, s'era visto però revocare l'incarico nelle scorse udienze. Perché? Risulta indagato in un procedimento a Brescia, proprio per una vicenda di riduzione in schiavitù.
Ma non è tutto. Oggi stesso il perito avrebbe dovuto consegnare il cd rom con le intercettazioni al collega che lo deve sostituire, ma non si è presentato e nessuno sa dove si trovi adesso.
Nel processo gli imputati sono accusati di aver sfruttato con minacce e violenze alcuni ragazzini rom costringendoli a rubare vicino alle fermate della metropolitana milanese. Il perito romeno aveva ricevuto l'incarico di trascrivere le intercettazioni sin dall'inizio del processo, poi si è scoperto che era indagato a Brescia proprio per reati analoghi a quelli di cui si stava occupando. Era infatti stato trovato in possesso di passaporti di alcuni bambini, ancora di etnia rom, costretti a rubare e chiedere l'elemosina. Soltanto allora gli è stato tolto l'incarico.
Nella giornata di oggi intanto il romeno «fuggiasco» avrebbe dovuto restituire in Procura i file con le intercettazioni degli indagati, per passare così il materiale al collega incaricato del caso, ma si è reso irreperibile. E forse proprio in ragione dell'inchiesta a suo carico.

Ora per fra sì che il processo possa continuare regolarmente bisognerà capire se negli archivi informatici di Palazzo di giustizia siano stati conservati i file con le intercettazioni da utilizzare come prova in dibattimento. Altrimenti, sarebbe assai difficile punire i responsabili dello sfruttamento minorile.

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