"Armata rotta", il libro sul Covid che fa tremare la sinistra

Presentato oggi in Senato il libro-inchiesta di Max Parisi e Davide Caparini, L'armata rotta, sulla gestione della pandemia in Italia

"Armata rotta", il libro sul Covid che fa tremare la sinistra
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Dopo tre anni dall’inizio della pandemia ha ancora senso parlare di Covid? Sì, secondo il giornalista Max Parisi e il leghista Davide Caparini, ex assessore al bilancio alla Regione Lombardia, autori di L’armata rotta, un libro edito da Koinè che ripercorrere quei tragici giorni in cui tutto ebbe inizio.

“L'unica forza politica che chiese di chiudere le frontiere fu la Lega”, ricorda il giornalista Parisi durante la conferenza stampa di presentazione del libro che si è tenuta oggi nella Sala Nassirya di Palazzo Madama alla presenza di Massimiliano Romeo, capogruppo del Carroccio in Senato. All’epoca Matteo Salvini fu accusato dal Movimento Cinque Stelle di creare allarmismo, mentre i membri del governo giallorosso risposero che il leader della Lega voleva incutere negli italiani paura e odio nei confronti dei cinesi. Parisi ricorda che l’allora segretario del Pd, Nicola Zingaretti, si ammalò di Covid dopo essersi fatto promotore dei cosiddetti “aperitivi della fratellanza”, mentre il sindaco Beppe Sala con grande sicumera affermava: "Milano non si ferma".

Sono i giorni in cui i leghisti e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, vennero ferocemente presi di mira. "Dissero che siamo i soliti razzisti...", ricorda Romeo che, poi, aggiunge: “Ridicolizzarono il presidente Fontana, salvo poi obbligare l'uso delle mascherine dopo averle regalate ai cinesi...”. Parisi e Caparini, nel libro, si pongono vari interrogativi che sono rimasti ancora insoluti. “Perché l'Oms, che era presente in Cina non ha bloccato i collegamenti da e per Whuan e la provincia dell'Hubei?”, si chiede Parisi che, poi, si domanda ancora: “È servito chiudere tutti in casa? Evidentemente no dato che in rapporto alla popolazione abbiamo avuto più decessi di altri Paesi. E, allora, perché è stato fatto?”. I due autori si soffermano soprattutto sul caso della Lombardia che è stata oggetto di una campagna mediatica decisamente avversa, soprattutto se paragonata all’l'Emilia Romagna che “aveva più o meno gli stessi numeri”.

Fontana fu sbeffeggiato per l'ospedale in Fiera costruito con finanziamenti privati e anche Guido Bertolaso fu criticato aspramente, nonostante fosse in prima fila nella lotta contro il Covid (di cui, purtroppo, si ammalò). Il libro pone degli interrogativi anche sul tipo di cure adottate inizialmente per combattere il Covid e sul perché il plasma autoimmune del dottor Di Donna sia stato scartato così facilmente.

Romeo, nel corso del suo ultimo intervento, ha fatto un breve accenno alla commissione parlamentare sul Covid e ha voluto precisare: “Non è un processo politico né per Fontana né per Conte o Speranza. Serve solo per capire dove si è sbagliato e cosa abbiamo imparato”.

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